
La reputazione di Cipro come meta per gli studi all’estero ha subito un duro colpo il 23 giugno 2026, quando i media bengalesi hanno confermato la morte di Shahriar Ahmed Imon, 22 anni, arrivato nel Paese con un visto studentesco appena tre mesi prima. Imon era scomparso a Oroklini, Larnaca, l’11 giugno; la sua famiglia in Bangladesh ha ricevuto richieste di riscatto via WhatsApp mentre lui era già deceduto. La polizia cipriota ha ritrovato il corpo sepolto vicino a Kofinou e ha arrestato un sospetto bengalese. Il caso ha riacceso le richieste di un controllo più rigoroso sulle reti informali di lavoro su cui molti studenti internazionali fanno affidamento per finanziare le tasse universitarie.
I college privati a Cipro sono cresciuti grazie a tasse relativamente basse e programmi in inglese, attirando oltre 25.000 studenti extra-UE, molti provenienti dal Sud Asia. Tuttavia, le ONG denunciano la vulnerabilità degli studenti a sfruttamento e criminalità, dovuta alle restrizioni sugli orari di lavoro e alla mancanza di chiarezza sulle vie legali per ottenere la residenza dopo la laurea. L’ambasciata del Bangladesh a Beirut, accreditata anche a Cipro, ha chiesto un’indagine completa e sollecitato le autorità cipriote a intensificare il supporto ai nuovi arrivati.
Nel frattempo, il Ministero dell’Istruzione cipriota ha annunciato l’accelerazione dei piani per un portale centralizzato di informazioni sugli studenti, che permetterà a ambasciate, polizia e università di condividere segnalazioni in caso di scomparsa di studenti stranieri. Per le istituzioni che ospitano numerosi studenti da India, Nepal e Bangladesh, questa tragedia rappresenta un monito a rafforzare i programmi di orientamento su sicurezza personale, lavoro legale e contatti di emergenza. I datori di lavoro che assumono studenti part-time dovrebbero verificare attentamente le condizioni dei permessi di lavoro per evitare responsabilità legali.
Il governo sta inoltre valutando di estendere la linea di supporto agli studenti, recentemente lanciata, per renderla attiva 24 ore su 24 e in più lingue. Gli stakeholder prevedono che la questione sarà centrale nel dibattito parlamentare sulle modifiche alla legge sugli stranieri e l’immigrazione, in programma per l’estate, comprese le proposte per consentire agli studenti post-laurea di prolungare il soggiorno per cercare lavoro qualificato, riducendo così il ricorso a impieghi informali.
I college privati a Cipro sono cresciuti grazie a tasse relativamente basse e programmi in inglese, attirando oltre 25.000 studenti extra-UE, molti provenienti dal Sud Asia. Tuttavia, le ONG denunciano la vulnerabilità degli studenti a sfruttamento e criminalità, dovuta alle restrizioni sugli orari di lavoro e alla mancanza di chiarezza sulle vie legali per ottenere la residenza dopo la laurea. L’ambasciata del Bangladesh a Beirut, accreditata anche a Cipro, ha chiesto un’indagine completa e sollecitato le autorità cipriote a intensificare il supporto ai nuovi arrivati.
Nel frattempo, il Ministero dell’Istruzione cipriota ha annunciato l’accelerazione dei piani per un portale centralizzato di informazioni sugli studenti, che permetterà a ambasciate, polizia e università di condividere segnalazioni in caso di scomparsa di studenti stranieri. Per le istituzioni che ospitano numerosi studenti da India, Nepal e Bangladesh, questa tragedia rappresenta un monito a rafforzare i programmi di orientamento su sicurezza personale, lavoro legale e contatti di emergenza. I datori di lavoro che assumono studenti part-time dovrebbero verificare attentamente le condizioni dei permessi di lavoro per evitare responsabilità legali.
Il governo sta inoltre valutando di estendere la linea di supporto agli studenti, recentemente lanciata, per renderla attiva 24 ore su 24 e in più lingue. Gli stakeholder prevedono che la questione sarà centrale nel dibattito parlamentare sulle modifiche alla legge sugli stranieri e l’immigrazione, in programma per l’estate, comprese le proposte per consentire agli studenti post-laurea di prolungare il soggiorno per cercare lavoro qualificato, riducendo così il ricorso a impieghi informali.
Fonte: The Daily Star (Bangladesh)
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