
Il portale specializzato in autorizzazioni di viaggio ETIAS – Travel to Europe ha pubblicato il 27 giugno 2026 una guida completa che dettaglia i requisiti definitivi per il nuovo Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS), che diventerà obbligatorio per i visitatori esenti da visto nel quarto trimestre del 2026.
Sebbene ETIAS copra 30 destinazioni europee, il sistema avrà un impatto diretto sul turismo in entrata e sui viaggi d’affari a breve termine in Belgio, poiché il paese fa parte dell’area Schengen. Secondo le regole finali, i viaggiatori tra i 18 e i 70 anni provenienti da circa 60 paesi esenti da visto (tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Giappone) dovranno compilare una domanda online, possedere un passaporto biometrico e pagare una tassa di 20 euro. Le autorizzazioni saranno valide per tre anni o fino alla scadenza del passaporto e consentiranno soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Bambini e anziani dovranno comunque ottenere l’autorizzazione, ma saranno esenti dal pagamento della tassa.
Le domande saranno verificate automaticamente tramite i database di sicurezza dell’UE, con la maggior parte delle approvazioni rilasciate in pochi minuti; le revisioni manuali potranno richiedere fino a 14 giorni. Per le aziende che inviano personale in Belgio per brevi incarichi, ETIAS introduce un nuovo livello di conformità simile all’ESTA statunitense. I vettori in partenza per l’aeroporto di Bruxelles saranno obbligati a verificare le autorizzazioni prima dell’imbarco, e la polizia di frontiera belga rifiuterà l’ingresso ai passeggeri non conformi.
I datori di lavoro dovranno quindi includere il costo di 20 euro e i tempi di elaborazione della domanda nei processi di approvazione dei viaggi e nei sistemi di monitoraggio dei viaggiatori. La guida sottolinea che ETIAS non è un visto di lavoro: chi svolge attività retribuite in Belgio dovrà comunque ottenere un permesso unico o la Carta Blu UE. Tuttavia, molti incontri di avvio progetto, conferenze e viaggi di vendita rientreranno nell’ambito di ETIAS una volta attivo.
Si consiglia ai team di mobilità globale di avviare campagne di formazione del personale con largo anticipo per evitare colli di bottiglia dell’ultimo minuto. La Commissione Europea ha confermato il 22 giugno che il calendario di lancio resta allineato con l’introduzione graduale del Sistema di Entrata/Uscita, aumentando l’urgenza di preparare gli aeroporti. Il Belgio ha posticipato la raccolta biometrica completa alle sue frontiere fino alla fine dell’estate per facilitare la transizione, ma una volta che i sistemi saranno integrati, i viaggiatori dovranno affrontare sia l’autorizzazione pre-viaggio sia la verifica biometrica all’arrivo.
Sebbene ETIAS copra 30 destinazioni europee, il sistema avrà un impatto diretto sul turismo in entrata e sui viaggi d’affari a breve termine in Belgio, poiché il paese fa parte dell’area Schengen. Secondo le regole finali, i viaggiatori tra i 18 e i 70 anni provenienti da circa 60 paesi esenti da visto (tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Canada, Australia e Giappone) dovranno compilare una domanda online, possedere un passaporto biometrico e pagare una tassa di 20 euro. Le autorizzazioni saranno valide per tre anni o fino alla scadenza del passaporto e consentiranno soggiorni fino a 90 giorni in un periodo di 180 giorni. Bambini e anziani dovranno comunque ottenere l’autorizzazione, ma saranno esenti dal pagamento della tassa.
Le domande saranno verificate automaticamente tramite i database di sicurezza dell’UE, con la maggior parte delle approvazioni rilasciate in pochi minuti; le revisioni manuali potranno richiedere fino a 14 giorni. Per le aziende che inviano personale in Belgio per brevi incarichi, ETIAS introduce un nuovo livello di conformità simile all’ESTA statunitense. I vettori in partenza per l’aeroporto di Bruxelles saranno obbligati a verificare le autorizzazioni prima dell’imbarco, e la polizia di frontiera belga rifiuterà l’ingresso ai passeggeri non conformi.
I datori di lavoro dovranno quindi includere il costo di 20 euro e i tempi di elaborazione della domanda nei processi di approvazione dei viaggi e nei sistemi di monitoraggio dei viaggiatori. La guida sottolinea che ETIAS non è un visto di lavoro: chi svolge attività retribuite in Belgio dovrà comunque ottenere un permesso unico o la Carta Blu UE. Tuttavia, molti incontri di avvio progetto, conferenze e viaggi di vendita rientreranno nell’ambito di ETIAS una volta attivo.
Si consiglia ai team di mobilità globale di avviare campagne di formazione del personale con largo anticipo per evitare colli di bottiglia dell’ultimo minuto. La Commissione Europea ha confermato il 22 giugno che il calendario di lancio resta allineato con l’introduzione graduale del Sistema di Entrata/Uscita, aumentando l’urgenza di preparare gli aeroporti. Il Belgio ha posticipato la raccolta biometrica completa alle sue frontiere fino alla fine dell’estate per facilitare la transizione, ma una volta che i sistemi saranno integrati, i viaggiatori dovranno affrontare sia l’autorizzazione pre-viaggio sia la verifica biometrica all’arrivo.
Fonte: ETIAS – Travel to Europe
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