
Le due sentenze gemelle della Corte Suprema degli Stati Uniti, emesse due giorni prima ma il cui impatto concreto è diventato più chiaro il 27 giugno, hanno rappresentato una vittoria significativa per il presidente Donald Trump in materia di controllo dell’immigrazione. In una decisione 6-3, la Corte ha stabilito che l’amministrazione può revocare lo Status di Protezione Temporanea (TPS) per circa 350.000 haitiani, siriani e altri stranieri che vivono e lavorano legalmente negli Stati Uniti da anni. Nella seconda sentenza, i giudici hanno confermato il diritto del governo di “regolare” l’accesso dei richiedenti asilo ai punti di ingresso, consentendo agli agenti di frontiera di respingere la maggior parte delle domande prima che i richiedenti mettano piede sul suolo americano.
Analisti economici e demografici avvertono che queste decisioni potrebbero accelerare il già rapido calo della popolazione in età lavorativa del Paese. Intervistato da NPR, il demografo del Cato Institute David Bier ha sottolineato come l’immigrazione abbia da tempo compensato il calo delle nascite; senza questo flusso, “entro un decennio la maggior parte delle contee degli Stati Uniti registrerà più funerali che nascite”. Secondo il Census Bureau, l’immigrazione netta potrebbe scendere sotto le 300.000 unità quest’anno, rispetto ai 2,7 milioni di due anni fa, creando una carenza di lavoratori giovani che finanziano la sicurezza sociale e operano in settori che vanno dagli ospedali ai laboratori high-tech.
Le aziende che dipendono dai beneficiari del TPS si preparano a un periodo di turbolenze. Gruppi alberghieri in Florida, sistemi sanitari nel Nord-Est e imprese edili in Texas dichiarano di avere ora 32 giorni per sostituire il personale o aiutare i dipendenti a trovare nuove vie legali. La perdita dell’autorizzazione al lavoro comporta anche problemi di conformità: una volta scaduto il Documento di Autorizzazione al Lavoro, le aziende devono interrompere immediatamente la retribuzione o rischiare multe e l’esclusione dai contratti federali.
Nel frattempo, la sentenza sul “metering” dell’asilo allungherà le liste d’attesa nei porti legali e si prevede che spingerà più attività commerciali transfrontaliere — inclusa la catena di fornitura maquiladora — verso l’incertezza. Gli esportatori manifatturieri nello stato messicano di Chihuahua hanno avvertito i clienti che i camionisti con visti scaduti potrebbero subire fermate notturne, poiché gli agenti della CBP dovranno concentrare risorse per gestire folle più numerose costrette ad attendere in Messico.
Per i responsabili della mobilità lavorativa, il messaggio è chiaro: talenti un tempo considerati stabili — titolari di TPS a lungo termine, pendolari transfrontalieri e beneficiari di permessi umanitari — potrebbero perdere rapidamente il loro status. Le aziende hanno già iniziato a pianificare contromisure che includono il trasferimento di lavoratori chiave in Canada o nell’UE, il potenziamento delle infrastrutture per il lavoro da remoto e la previsione di verifiche più frequenti del modulo I-9. Gli esperti legali in materia di immigrazione invitano le multinazionali a verificare questa settimana i propri elenchi di beneficiari TPS e umanitari, individuando categorie di visto alternative, dai visti stagionali H-2B ai trasferimenti intracompany L-1, prima che inizino le procedure di espulsione.
Analisti economici e demografici avvertono che queste decisioni potrebbero accelerare il già rapido calo della popolazione in età lavorativa del Paese. Intervistato da NPR, il demografo del Cato Institute David Bier ha sottolineato come l’immigrazione abbia da tempo compensato il calo delle nascite; senza questo flusso, “entro un decennio la maggior parte delle contee degli Stati Uniti registrerà più funerali che nascite”. Secondo il Census Bureau, l’immigrazione netta potrebbe scendere sotto le 300.000 unità quest’anno, rispetto ai 2,7 milioni di due anni fa, creando una carenza di lavoratori giovani che finanziano la sicurezza sociale e operano in settori che vanno dagli ospedali ai laboratori high-tech.
Le aziende che dipendono dai beneficiari del TPS si preparano a un periodo di turbolenze. Gruppi alberghieri in Florida, sistemi sanitari nel Nord-Est e imprese edili in Texas dichiarano di avere ora 32 giorni per sostituire il personale o aiutare i dipendenti a trovare nuove vie legali. La perdita dell’autorizzazione al lavoro comporta anche problemi di conformità: una volta scaduto il Documento di Autorizzazione al Lavoro, le aziende devono interrompere immediatamente la retribuzione o rischiare multe e l’esclusione dai contratti federali.
Nel frattempo, la sentenza sul “metering” dell’asilo allungherà le liste d’attesa nei porti legali e si prevede che spingerà più attività commerciali transfrontaliere — inclusa la catena di fornitura maquiladora — verso l’incertezza. Gli esportatori manifatturieri nello stato messicano di Chihuahua hanno avvertito i clienti che i camionisti con visti scaduti potrebbero subire fermate notturne, poiché gli agenti della CBP dovranno concentrare risorse per gestire folle più numerose costrette ad attendere in Messico.
Per i responsabili della mobilità lavorativa, il messaggio è chiaro: talenti un tempo considerati stabili — titolari di TPS a lungo termine, pendolari transfrontalieri e beneficiari di permessi umanitari — potrebbero perdere rapidamente il loro status. Le aziende hanno già iniziato a pianificare contromisure che includono il trasferimento di lavoratori chiave in Canada o nell’UE, il potenziamento delle infrastrutture per il lavoro da remoto e la previsione di verifiche più frequenti del modulo I-9. Gli esperti legali in materia di immigrazione invitano le multinazionali a verificare questa settimana i propri elenchi di beneficiari TPS e umanitari, individuando categorie di visto alternative, dai visti stagionali H-2B ai trasferimenti intracompany L-1, prima che inizino le procedure di espulsione.
Fonte: WLRN / NPR
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