
Dati raccolti da sensori ufficiali e crowdsourcing, pubblicati da Qsensor il 28 giugno 2026, indicano che l’attesa media al controllo passaporti dell’aeroporto di Francoforte è di 14 minuti, con picchi che possono raggiungere le due ore per i cittadini extra-UE. Questi dati rappresentano il primo quadro completo dall’entrata a pieno regime del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) in Germania, attivo dal 10 aprile 2026. Con l’EES, i viaggiatori provenienti da paesi terzi devono registrare immagini facciali e impronte digitali presso chioschi self-service prima di presentarsi al banco della guardia di frontiera.
Mentre le code nei giorni feriali più tranquilli restano sotto i 20 minuti, la mappa termica di Qsensor evidenzia come le ondate di arrivi domenicali in serata nel terminal 1, settore Z, causino attese tra i 90 e i 120 minuti. I responsabili della mobilità aziendale si stanno già adeguando: diverse società di consulenza internazionali hanno aggiornato i loro strumenti di prenotazione per segnalare come “ad alto rischio” i tempi di scalo di un’ora a Francoforte, consigliando invece una finestra di tre ore per gli itinerari che prevedono l’ingresso nell’area Schengen.
I biglietti di classe premium non esentano dal passaggio biometrico, mentre i varchi EasyPASS rimangono riservati principalmente a cittadini UE/SEE e viaggiatori frequenti registrati. L’aeroporto di Francoforte annuncia l’aggiunta di 30 nuovi chioschi entro settembre e l’attivazione di una corsia preferenziale dedicata ai viaggiatori che si preregistrano tramite la nuova app mobile “Travel to Europe” dell’UE, ma la Polizia Federale avverte che la preregistrazione “non garantisce” un passaggio più rapido in Germania.
Fino a un miglioramento dei tempi di gestione, le aziende che organizzano incontri con tempistiche strette a Francoforte dovrebbero valutare pernottamenti o scali in hub con minori volumi EES, come Zurigo o Vienna. I team di gestione dei rischi di viaggio sono invitati ad aggiornare i briefing di arrivo, ricordando ai dipendenti che la cattura biometrica può richiedere la rimozione di copricapi e che anche i bambini sopra i sei anni devono fornire le impronte digitali.
Mentre le code nei giorni feriali più tranquilli restano sotto i 20 minuti, la mappa termica di Qsensor evidenzia come le ondate di arrivi domenicali in serata nel terminal 1, settore Z, causino attese tra i 90 e i 120 minuti. I responsabili della mobilità aziendale si stanno già adeguando: diverse società di consulenza internazionali hanno aggiornato i loro strumenti di prenotazione per segnalare come “ad alto rischio” i tempi di scalo di un’ora a Francoforte, consigliando invece una finestra di tre ore per gli itinerari che prevedono l’ingresso nell’area Schengen.
I biglietti di classe premium non esentano dal passaggio biometrico, mentre i varchi EasyPASS rimangono riservati principalmente a cittadini UE/SEE e viaggiatori frequenti registrati. L’aeroporto di Francoforte annuncia l’aggiunta di 30 nuovi chioschi entro settembre e l’attivazione di una corsia preferenziale dedicata ai viaggiatori che si preregistrano tramite la nuova app mobile “Travel to Europe” dell’UE, ma la Polizia Federale avverte che la preregistrazione “non garantisce” un passaggio più rapido in Germania.
Fino a un miglioramento dei tempi di gestione, le aziende che organizzano incontri con tempistiche strette a Francoforte dovrebbero valutare pernottamenti o scali in hub con minori volumi EES, come Zurigo o Vienna. I team di gestione dei rischi di viaggio sono invitati ad aggiornare i briefing di arrivo, ricordando ai dipendenti che la cattura biometrica può richiedere la rimozione di copricapi e che anche i bambini sopra i sei anni devono fornire le impronte digitali.
Fonte: Qsensor
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