
Il Dipartimento degli Affari Esteri e del Commercio dell’Australia ha aggiornato discretamente il suo avviso Smartraveller per la Germania il 28 giugno, mantenendo il livello di rischio generale “Adottare normali precauzioni di sicurezza” ma evidenziando i controlli alle frontiere terrestri ancora in vigore. L’avviso ricorda ai viaggiatori che “i controlli temporanei a tutte le frontiere terrestri tedesche resteranno in vigore fino al 15 settembre 2026”, avvertendo di possibili ritardi in ingresso dai Paesi confinanti dell’UE. La Germania ha introdotto questi controlli nell’ottobre 2023 per contrastare migrazioni irregolari e crimini transfrontalieri, rinnovandoli ogni sei mesi secondo le regole di Schengen che consentono controlli prolungati in circostanze eccezionali.
Nonostante il nuovo Sistema Europeo Comune di Asilo dell’UE sia entrato in vigore questo mese, Berlino ha deciso di mantenere i controlli durante il picco dei viaggi estivi, citando preoccupazioni legate al contrabbando. Per i titolari di passaporti australiani e di altri Paesi extra-UE, l’impatto pratico è duplice: innanzitutto, i viaggiatori potrebbero essere sottoposti a doppia ispezione, con controlli d’identità interni a Schengen alla frontiera terrestre e una registrazione separata nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES). In secondo luogo, i servizi di autobus e treni possono essere soggetti a controlli a campione, con possibili ritardi fino a 60 minuti.
I viaggiatori d’affari in transito da Amsterdam, Bruxelles o Zurigo prima di proseguire via terra verso la Germania dovrebbero considerare tempi di transito maggiori. I team di mobilità aziendale devono inoltre tenere presente che le autorità tedesche possono negare l’ingresso se non sono immediatamente disponibili documenti di supporto come conferme alberghiere, inviti a riunioni o prove di viaggio successivo. L’avviso raccomanda quindi di portare copie cartacee, non solo digitali.
Sebbene l’aggiornamento australiano sia rivolto ai propri cittadini, il messaggio indica che i governi di Paesi terzi considerano ormai i controlli estesi in Germania come una misura semi-permanente. Le multinazionali con programmi di assegnazione regionale potrebbero dover rivedere le istruzioni di arrivo e assicurarsi che gli espatriati che utilizzano navette aziendali dai Paesi vicini abbiano sempre con sé il passaporto, anche per spostamenti di routine.
Nonostante il nuovo Sistema Europeo Comune di Asilo dell’UE sia entrato in vigore questo mese, Berlino ha deciso di mantenere i controlli durante il picco dei viaggi estivi, citando preoccupazioni legate al contrabbando. Per i titolari di passaporti australiani e di altri Paesi extra-UE, l’impatto pratico è duplice: innanzitutto, i viaggiatori potrebbero essere sottoposti a doppia ispezione, con controlli d’identità interni a Schengen alla frontiera terrestre e una registrazione separata nel nuovo Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES). In secondo luogo, i servizi di autobus e treni possono essere soggetti a controlli a campione, con possibili ritardi fino a 60 minuti.
I viaggiatori d’affari in transito da Amsterdam, Bruxelles o Zurigo prima di proseguire via terra verso la Germania dovrebbero considerare tempi di transito maggiori. I team di mobilità aziendale devono inoltre tenere presente che le autorità tedesche possono negare l’ingresso se non sono immediatamente disponibili documenti di supporto come conferme alberghiere, inviti a riunioni o prove di viaggio successivo. L’avviso raccomanda quindi di portare copie cartacee, non solo digitali.
Sebbene l’aggiornamento australiano sia rivolto ai propri cittadini, il messaggio indica che i governi di Paesi terzi considerano ormai i controlli estesi in Germania come una misura semi-permanente. Le multinazionali con programmi di assegnazione regionale potrebbero dover rivedere le istruzioni di arrivo e assicurarsi che gli espatriati che utilizzano navette aziendali dai Paesi vicini abbiano sempre con sé il passaporto, anche per spostamenti di routine.