
Il Ministero Federale per il Digitale e i Trasporti (BMDV) ha emesso un'ordinanza d'urgenza il 29 giugno 2026 per estendere e ampliare il divieto di volo per tutti gli aeromobili registrati in Germania o operanti con licenza tedesca nello spazio aereo ucraino. L'Allgemeinverfügung, adottata inizialmente all'inizio dell'invasione russa, ora copre esplicitamente tutte le Regioni di Informazione di Volo (FIR) gestite da Dnipro, Kyiv, Lviv, Odesa e Simferopol, e resterà in vigore almeno fino al 29 ottobre 2026. Sono esentati i voli umanitari, delle Nazioni Unite e quelli dichiarati di emergenza.
Per le compagnie aeree tedesche, la decisione conferma rotte che hanno già aggiunto fino a 40 minuti ai tempi di volo tipici verso est. Lufthansa, Condor e DHL Aviation devono continuare a deviare passando per Romania, Bulgaria e Turchia per raggiungere destinazioni nel Caucaso, nel Golfo e nel Sud-Est asiatico. In particolare, i vettori cargo lamentano che il maggior consumo di carburante arriva in un momento di costi record per il SAF (Sustainable Aviation Fuel), comprimendo margini già ridotti sulle rotte Europa-Asia. Anche i programmi di viaggio aziendali ne risentono: i responsabili viaggi di diverse aziende DAX hanno riferito all’Associazione Tedesca dei Viaggi d’Affari (VDR) che ora inseriscono regolarmente un’ora di margine nelle coincidenze a Francoforte, Monaco e Vienna a causa dei tempi di volo più lunghi. I viaggiatori in connessione con voli shuttle verso i poli industriali tedeschi affrontano un rischio maggiore di mancata coincidenza, e le aziende stanno aggiornando i documenti di ‘duty of care’ per riflettere l’ampliamento della zona di esclusione.
Dietro la decisione di Berlino c’è una nuova valutazione della sicurezza. Il ministero cita l’intensa attività missilistica russa e l’assenza di un cessate il fuoco duraturo come minacce continue alla sicurezza dell’aviazione civile. Sebbene molti vettori non appartenenti all’UE sorvolino ancora ad alta quota la FIR di Lviv, a ovest, il regolatore tedesco ha stabilito che “i livelli quotidiani di sortite militari” rappresentano un rischio inaccettabile per le operazioni sotto la sua giurisdizione. In pratica, l’ordinanza formalizza una realtà operativa esistente dal febbraio 2022. Tuttavia, rinnovando il divieto fino alla fine del calendario estivo IATA, il governo offre chiarezza a compagnie aeree e team di mobilità globale per la pianificazione della stagione di punta. I responsabili della mobilità dovrebbero informare i viaggiatori che rotte e tempi minimi di connessione non torneranno alla normalità prima dell’inverno 2026/27, almeno.
Per le compagnie aeree tedesche, la decisione conferma rotte che hanno già aggiunto fino a 40 minuti ai tempi di volo tipici verso est. Lufthansa, Condor e DHL Aviation devono continuare a deviare passando per Romania, Bulgaria e Turchia per raggiungere destinazioni nel Caucaso, nel Golfo e nel Sud-Est asiatico. In particolare, i vettori cargo lamentano che il maggior consumo di carburante arriva in un momento di costi record per il SAF (Sustainable Aviation Fuel), comprimendo margini già ridotti sulle rotte Europa-Asia. Anche i programmi di viaggio aziendali ne risentono: i responsabili viaggi di diverse aziende DAX hanno riferito all’Associazione Tedesca dei Viaggi d’Affari (VDR) che ora inseriscono regolarmente un’ora di margine nelle coincidenze a Francoforte, Monaco e Vienna a causa dei tempi di volo più lunghi. I viaggiatori in connessione con voli shuttle verso i poli industriali tedeschi affrontano un rischio maggiore di mancata coincidenza, e le aziende stanno aggiornando i documenti di ‘duty of care’ per riflettere l’ampliamento della zona di esclusione.
Dietro la decisione di Berlino c’è una nuova valutazione della sicurezza. Il ministero cita l’intensa attività missilistica russa e l’assenza di un cessate il fuoco duraturo come minacce continue alla sicurezza dell’aviazione civile. Sebbene molti vettori non appartenenti all’UE sorvolino ancora ad alta quota la FIR di Lviv, a ovest, il regolatore tedesco ha stabilito che “i livelli quotidiani di sortite militari” rappresentano un rischio inaccettabile per le operazioni sotto la sua giurisdizione. In pratica, l’ordinanza formalizza una realtà operativa esistente dal febbraio 2022. Tuttavia, rinnovando il divieto fino alla fine del calendario estivo IATA, il governo offre chiarezza a compagnie aeree e team di mobilità globale per la pianificazione della stagione di punta. I responsabili della mobilità dovrebbero informare i viaggiatori che rotte e tempi minimi di connessione non torneranno alla normalità prima dell’inverno 2026/27, almeno.
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