
A partire da oggi, 30 giugno 2026, l’Austria ha confermato che applicherà la tariffa di 20 € del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) ai visitatori britannici esenti da visto, una volta che il sistema diventerà obbligatorio entro la fine dell’anno. Il Ministero dell’Interno austriaco ha dichiarato ai media locali che questa decisione mantiene il paese allineato con gli altri 26 membri Schengen, che hanno già definito tariffe e regole di validità identiche nell’ambito del nuovo sistema digitale di pre-autorizzazione.
ETIAS richiederà ai cittadini britannici e ad altri cittadini di paesi terzi esenti da visto Schengen di completare un controllo online di sicurezza e rischio migratorio prima di imbarcarsi verso l’Europa. Una volta approvata, l’autorizzazione sarà valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.
Secondo le autorità, le guardie di frontiera austriache negli aeroporti come Vienna-Schwechat e ai confini terrestri con Germania, Italia, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Liechtenstein hanno già aggiornato i loro software di controllo passaporti per leggere automaticamente i codici a barre ETIAS.
Per i viaggiatori d’affari, il sistema rappresenta un nuovo passaggio amministrativo e un costo aggiuntivo da includere nella pianificazione annuale della mobilità. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati ad aggiornare i manuali dei dipendenti, includere la tariffa di 20 € nelle politiche di rimborso e ricordare ai collaboratori in trasferta che l’approvazione ETIAS può richiedere fino a quattro giorni in casi complessi.
Gli operatori turistici austriaci hanno accolto positivamente la validità triennale dell’autorizzazione, sottolineando che i visitatori abituali non dovranno pagare nuovamente per ogni viaggio. Le compagnie aeree che operano verso l’Austria saranno responsabili del controllo dello stato ETIAS ai gate di partenza. I vettori che trasportano passeggeri senza autorizzazione valida rischiano multe fino a 7.500 € per viaggiatore, secondo la recente modifica della legge sul controllo delle frontiere pubblicata la scorsa settimana.
Per ridurre le code in aeroporto, l’aeroporto di Vienna aprirà sportelli elettronici dedicati ETIAS accanto alle corsie biometriche esistenti. Sebbene ETIAS non limiti il numero di giorni che i cittadini britannici possono trascorrere nell’area Schengen (la regola 90/180 giorni resta invariata), gli esperti di mobilità avvertono che la traccia elettronica creata dal sistema permetterà alle autorità austriache di rilevare più facilmente i soggiorni oltre il limite e di condividere rapidamente questi dati con gli altri stati UE. Le aziende con viaggiatori frequenti dovranno quindi monitorare attentamente i giorni di viaggio cumulativi per evitare sanzioni.
ETIAS richiederà ai cittadini britannici e ad altri cittadini di paesi terzi esenti da visto Schengen di completare un controllo online di sicurezza e rischio migratorio prima di imbarcarsi verso l’Europa. Una volta approvata, l’autorizzazione sarà valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto.
Secondo le autorità, le guardie di frontiera austriache negli aeroporti come Vienna-Schwechat e ai confini terrestri con Germania, Italia, Slovenia, Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Liechtenstein hanno già aggiornato i loro software di controllo passaporti per leggere automaticamente i codici a barre ETIAS.
Per i viaggiatori d’affari, il sistema rappresenta un nuovo passaggio amministrativo e un costo aggiuntivo da includere nella pianificazione annuale della mobilità. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati ad aggiornare i manuali dei dipendenti, includere la tariffa di 20 € nelle politiche di rimborso e ricordare ai collaboratori in trasferta che l’approvazione ETIAS può richiedere fino a quattro giorni in casi complessi.
Gli operatori turistici austriaci hanno accolto positivamente la validità triennale dell’autorizzazione, sottolineando che i visitatori abituali non dovranno pagare nuovamente per ogni viaggio. Le compagnie aeree che operano verso l’Austria saranno responsabili del controllo dello stato ETIAS ai gate di partenza. I vettori che trasportano passeggeri senza autorizzazione valida rischiano multe fino a 7.500 € per viaggiatore, secondo la recente modifica della legge sul controllo delle frontiere pubblicata la scorsa settimana.
Per ridurre le code in aeroporto, l’aeroporto di Vienna aprirà sportelli elettronici dedicati ETIAS accanto alle corsie biometriche esistenti. Sebbene ETIAS non limiti il numero di giorni che i cittadini britannici possono trascorrere nell’area Schengen (la regola 90/180 giorni resta invariata), gli esperti di mobilità avvertono che la traccia elettronica creata dal sistema permetterà alle autorità austriache di rilevare più facilmente i soggiorni oltre il limite e di condividere rapidamente questi dati con gli altri stati UE. Le aziende con viaggiatori frequenti dovranno quindi monitorare attentamente i giorni di viaggio cumulativi per evitare sanzioni.
Fonte: Travel and Tour World