
Il Ministero degli Esteri tedesco ha emesso un avviso di sicurezza per i propri cittadini in Sudafrica, dopo che gruppi xenofobi hanno fissato il 30 giugno come termine ultimo per l’allontanamento dei migranti irregolari dal paese. Il movimento di protesta, guidato da March and March e Operation Dudula, ha minacciato chiusure a livello nazionale, spingendo la polizia sudafricana a intervenire con cannoni ad acqua e sicurezza privata. L’avviso consiglia di evitare le aree centrali di Johannesburg, Pretoria, Durban e Città del Capo, segnalando che la violenza ha già causato diverse vittime nel mese di giugno. Le camere di commercio tedesche riferiscono che almeno 60 manager espatriati hanno rinviato i loro viaggi, mentre due fornitori del settore automotive hanno temporaneamente trasferito i supervisori di turno in stabilimenti satellite in Botswana. Per i team di mobilità, la principale preoccupazione riguarda possibili blocchi stradali lungo il corridoio merci N3 e manifestazioni improvvise negli aeroporti, che potrebbero ritardare le rotazioni degli equipaggi. Le compagnie assicurative avvertono che tali disagi potrebbero attivare esclusioni per “disordini politici”, pertanto le aziende sono invitate a riconfermare le coperture. Sul lungo termine, il Sudafrica rappresenta una tappa strategica per i voli cargo diretti alle basi tedesche in Namibia e Angola; un prolungato stato di agitazione potrebbe costringere a deviazioni via Nairobi o Addis Abeba, aumentando costi e emissioni di CO2. Il Ministero degli Esteri monitora la situazione quotidianamente e aggiornerà l’avviso in caso di escalation violenta delle proteste.
Fonte: Tagesschau
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