
L’autorità tedesca per le reti, la Bundesnetzagentur, ha adottato una misura rara: la bozza di un tetto vincolante alla quota di percorsi ferroviari a lunga percorrenza che possono essere assegnati a un singolo operatore. La proposta, presentata al consiglio consultivo per le infrastrutture ferroviarie il 30 giugno, limiterebbe Deutsche Bahn (DB) a una quota compresa tra il 60% e il 75% della capacità utilizzabile su corridoi specifici, fortemente saturi, come Monaco–Berlino e Monaco–Dortmund.
La mossa è una risposta diretta a un reclamo presentato dall’operatore italiano ad alta velocità Italo, che intende avviare servizi in Germania nel 2028, ma chiede un accesso garantito a linee già cronicamente sovraccariche. Attualmente DB controlla circa il 95% del mercato passeggeri a lunga percorrenza in Germania; i critici sostengono che questo quasi-monopolio, unito a un programma di rinnovo decennale da 150 miliardi di euro, abbia creato strozzature insopportabili e livelli di ritardo tra i più alti a livello nazionale.
Secondo la bozza, DB InfraGO — la controllata che gestisce infrastrutture e stazioni — dovrebbe lasciare una quota minima di percorsi aperti a operatori concorrenti una volta dichiarati formalmente i limiti di capacità. Klaus Müller, presidente della Bundesnetzagentur, ha definito la misura “un prerequisito per una vera concorrenza nei servizi ad alta velocità a orario cadenzato.”
L’autorità sottolinea che Italo prevede di investire 3,6 miliardi di euro per 30 treni Siemens Velaro in vista del lancio tedesco. I responsabili della mobilità aziendale hanno accolto con favore l’annuncio: un sondaggio dell’Associazione tedesca per il Travel Management (VDR) mostra che il 38% degli acquirenti di mobilità aziendale sposterebbe almeno un quarto dei viaggi aerei nazionali verso il treno, se fossero disponibili opzioni ad alta velocità affidabili e competitive.
L’apertura del mercato potrebbe quindi tradursi in tempi porta a porta più brevi e in una riduzione delle emissioni Scope 3 per le multinazionali con hub in Germania. Il consiglio consultivo dovrebbe esprimere il proprio parere a luglio; se adottato, il tetto potrebbe entrare in vigore con l’orario 2027/28. DB ha avvertito che la misura potrebbe aggravare i punti critici esistenti, ma gli analisti sottolineano che l’azienda avrà un incentivo ad accelerare gli aggiornamenti infrastrutturali una volta che la capacità non sarà più garantita.
La mossa è una risposta diretta a un reclamo presentato dall’operatore italiano ad alta velocità Italo, che intende avviare servizi in Germania nel 2028, ma chiede un accesso garantito a linee già cronicamente sovraccariche. Attualmente DB controlla circa il 95% del mercato passeggeri a lunga percorrenza in Germania; i critici sostengono che questo quasi-monopolio, unito a un programma di rinnovo decennale da 150 miliardi di euro, abbia creato strozzature insopportabili e livelli di ritardo tra i più alti a livello nazionale.
Secondo la bozza, DB InfraGO — la controllata che gestisce infrastrutture e stazioni — dovrebbe lasciare una quota minima di percorsi aperti a operatori concorrenti una volta dichiarati formalmente i limiti di capacità. Klaus Müller, presidente della Bundesnetzagentur, ha definito la misura “un prerequisito per una vera concorrenza nei servizi ad alta velocità a orario cadenzato.”
L’autorità sottolinea che Italo prevede di investire 3,6 miliardi di euro per 30 treni Siemens Velaro in vista del lancio tedesco. I responsabili della mobilità aziendale hanno accolto con favore l’annuncio: un sondaggio dell’Associazione tedesca per il Travel Management (VDR) mostra che il 38% degli acquirenti di mobilità aziendale sposterebbe almeno un quarto dei viaggi aerei nazionali verso il treno, se fossero disponibili opzioni ad alta velocità affidabili e competitive.
L’apertura del mercato potrebbe quindi tradursi in tempi porta a porta più brevi e in una riduzione delle emissioni Scope 3 per le multinazionali con hub in Germania. Il consiglio consultivo dovrebbe esprimere il proprio parere a luglio; se adottato, il tetto potrebbe entrare in vigore con l’orario 2027/28. DB ha avvertito che la misura potrebbe aggravare i punti critici esistenti, ma gli analisti sottolineano che l’azienda avrà un incentivo ad accelerare gli aggiornamenti infrastrutturali una volta che la capacità non sarà più garantita.
Fonte: Reuters via MarketScreener
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