
L’ufficio per gli stranieri di Berlino (Landesamt für Einwanderung, LEA) ha silenziosamente disattivato il suo calendario pubblico online per gli appuntamenti, rendendo un modulo di contatto in tedesco l’unico canale per le domande di permesso di soggiorno. Un report HR di Jobbatical del 29 giugno conferma che la modifica è permanente e già applicata a titolari di Blue Card, trasferimenti ICT e richieste di ricongiungimento familiare.
Con il nuovo sistema, le aziende devono inviare le richieste senza allegati superiori a 5 PDF, indirizzandole al dipartimento LEA corretto (B1–B4 per lavoratori qualificati). I tempi di risposta medi sono di 4–6 settimane, dopo le quali l’ufficio propone un appuntamento in presenza. La produzione delle carte di soggiorno elettroniche (eAT) richiede ulteriori 4–8 settimane, portando i tempi complessivi di onboarding fino a sei mesi.
Il Business Immigration Service (BIS) resta l’unica via rapida, ma è riservato a datori di lavoro pre-registrati che rispettano rigidi criteri di conformità. Start-up e PMI senza status BIS si trovano ora in svantaggio competitivo, spesso costrette a rivolgersi ad agenzie di relocation costose per ottenere appuntamenti anticipati.
I responsabili HR sono invitati a prevedere tempi più lunghi e a emettere lettere di incarico che consentano il lavoro da remoto fino al ritiro fisico della carta eAT. Non allineare le date di inizio progetto con questa nuova realtà può comportare sanzioni fino a 50.000 € ai sensi del §404 AufenthG.
Gli esperti legali prevedono che altri Länder tedeschi seguiranno la strada digitale di Berlino una volta che nel 2027 sarà operativo il portale federale “One-Stop-Residence-Portal”. Fino ad allora, i team di mobilità dovranno mantenere un calendario aggiornato per ogni stato, monitorando i diversi ritmi di digitalizzazione.
Con il nuovo sistema, le aziende devono inviare le richieste senza allegati superiori a 5 PDF, indirizzandole al dipartimento LEA corretto (B1–B4 per lavoratori qualificati). I tempi di risposta medi sono di 4–6 settimane, dopo le quali l’ufficio propone un appuntamento in presenza. La produzione delle carte di soggiorno elettroniche (eAT) richiede ulteriori 4–8 settimane, portando i tempi complessivi di onboarding fino a sei mesi.
Il Business Immigration Service (BIS) resta l’unica via rapida, ma è riservato a datori di lavoro pre-registrati che rispettano rigidi criteri di conformità. Start-up e PMI senza status BIS si trovano ora in svantaggio competitivo, spesso costrette a rivolgersi ad agenzie di relocation costose per ottenere appuntamenti anticipati.
I responsabili HR sono invitati a prevedere tempi più lunghi e a emettere lettere di incarico che consentano il lavoro da remoto fino al ritiro fisico della carta eAT. Non allineare le date di inizio progetto con questa nuova realtà può comportare sanzioni fino a 50.000 € ai sensi del §404 AufenthG.
Gli esperti legali prevedono che altri Länder tedeschi seguiranno la strada digitale di Berlino una volta che nel 2027 sarà operativo il portale federale “One-Stop-Residence-Portal”. Fino ad allora, i team di mobilità dovranno mantenere un calendario aggiornato per ogni stato, monitorando i diversi ritmi di digitalizzazione.
Fonte: Jobbatical Blog
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