
L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ha inviato una lettera urgente al Ministro degli Esteri Antonio Tajani e al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, segnalando che il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE sta già causando code di ore negli aeroporti e alle frontiere terrestri, a soli tre mesi dal lancio nazionale avvenuto il 10 aprile 2026. Il presidente ANCI, Gaetano Manfredi, sottolinea che l’obbligo di registrazione biometrica per tutti i viaggiatori extra-Schengen – impronte digitali e foto del volto al primo ingresso – ha rallentato i controlli passaporti al punto che gli aeroporti hanno dovuto ampliare gli spazi e riorganizzare il personale, mentre le polizie locali affrontano carenze di straordinari. I Comuni temono che i picchi turistici di luglio-agosto provochino ingorghi che si ripercuotano sul trasporto locale, sulla disponibilità di taxi e sui servizi pubblici essenziali. Nella lettera, visionata da Agenzia Nova, l’ANCI chiede soluzioni “transitorie e flessibili”, tra cui esenzioni temporanee per i viaggiatori già registrati, squadre mobili per le iscrizioni per ridurre le code nei terminal, e finanziamenti rapidi per assumere 600 agenti di frontiera aggiuntivi a Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia. L’associazione invita inoltre il governo a sollecitare Bruxelles per deroghe d’emergenza simili a quelle concesse alla Grecia all’inizio dell’anno. Perché è importante: l’Italia punta a un’estate da record dopo aver raggiunto nel 2025 il primato post-pandemia di 98 milioni di visitatori stranieri. Le lunghe attese alle frontiere rischiano di causare coincidenze perse, recensioni negative sui social e perdite economiche per hotel e tour operator. I datori di lavoro con grandi comunità di espatriati o pendolari devono avvisare il personale di possibili tempi di attesa prolungati e prevedere margini extra negli itinerari. I responsabili viaggi dovrebbero monitorare l’adozione delle proposte ANCI da parte del Ministero dell’Interno; eventuali esenzioni autorizzate potrebbero ridurre significativamente i tempi di viaggio porta a porta. Contesto: l’EES è un sistema di gestione delle frontiere a livello UE che sostituisce i timbri manuali sui passaporti e calcola automaticamente i giorni di permanenza consentiti. L’Italia ha completato l’implementazione negli aeroporti a marzo e ai valichi terrestri del Monte Bianco e del Brennero ad aprile. A differenza di Francia e Spagna, l’Italia non ha scaglionato l’entrata in vigore per porto d’ingresso, rendendo più ripida la curva di apprendimento per gli agenti di frontiera. Consigli pratici: i reparti HR dovrebbero consigliare ai dipendenti non UE che entrano in Italia per la prima volta da aprile di preregistrare la storia dei viaggi nelle app delle compagnie aeree, ove possibile, portare con sé la prova stampata dell’alloggio in Italia e prepararsi a code più lunghe tra le 06:00-11:00 e le 16:00-22:00. Le aziende che organizzano trasferimenti di gruppo a luglio dovrebbero valutare arrivi charter in aeroporti regionali come Verona o Bari, dove attualmente le code EES sono più brevi.
Fonte: Agenzia Nova
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