
In un passo storico per modernizzare i servizi per la diaspora, il Ministero degli Affari Interni ha attivato il 4 luglio 2026 la carta elettronica Overseas Citizen of India (e-OCI), permettendo a oltre 4 milioni di titolari OCI nel mondo di scaricare direttamente sul proprio smartphone un documento digitale sicuro con codice QR. Questa innovazione elimina il vecchio libretto blu, che i viaggiatori dovevano portare insieme al passaporto straniero, e allinea la documentazione OCI agli standard globali di identità digitale.
L’e-OCI viene generata tramite il portale aggiornato ociservices.gov.in, dopo una verifica facciale una tantum e il caricamento dei documenti. Gli agenti di immigrazione in India possono ora scansionare il codice QR per accedere al record del titolare nel database del Bureau of Immigration (BoI), riducendo i tempi di controllo negli aeroporti da circa due minuti a pochi secondi. Il sistema si integra inoltre con i varchi a riconoscimento facciale di Digi Yatra, garantendo uscite rapide per i viaggiatori d’affari frequenti.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità, la novità elimina l’onere amministrativo di monitorare la validità e il rinnovo del libretto cartaceo. Molte aziende richiedevano ai dipendenti espatriati di consegnare il libretto all’ufficio HR prima di ogni viaggio in India; questo passaggio diventa superfluo finché la carta digitale è memorizzata sul dispositivo del lavoratore. Il rinnovo OCI resta collegato a quello del passaporto per chi ha meno di 20 o più di 50 anni, ma ora il processo è completamente digitale.
Il Ministero ha inoltre avvertito che entreranno in vigore regole più severe per la revoca automatica: la mancata comunicazione di aggiornamenti obbligatori sui dati del passaporto entro sei mesi comporterà la sospensione elettronica dei privilegi OCI, immediatamente visibile alle compagnie aeree tramite il feed IATA Timatic. Si consiglia quindi alle aziende di inserire controlli periodici dello stato OCI nei loro calendari di conformità alla mobilità globale.
Gli operatori del settore viaggi prevedono benefici collaterali: le missioni indiane potranno riallocare il personale da attività di sportello a compiti a maggior valore aggiunto, e gli aeroporti risparmieranno sui costi dei banchi manuali. Per il governo, la digitalizzazione si integra con la visione “One Nation, One Digital Identity” e riduce le spese di spedizione e stampa di circa 85 crore di rupie all’anno.
L’e-OCI viene generata tramite il portale aggiornato ociservices.gov.in, dopo una verifica facciale una tantum e il caricamento dei documenti. Gli agenti di immigrazione in India possono ora scansionare il codice QR per accedere al record del titolare nel database del Bureau of Immigration (BoI), riducendo i tempi di controllo negli aeroporti da circa due minuti a pochi secondi. Il sistema si integra inoltre con i varchi a riconoscimento facciale di Digi Yatra, garantendo uscite rapide per i viaggiatori d’affari frequenti.
Per datori di lavoro e responsabili della mobilità, la novità elimina l’onere amministrativo di monitorare la validità e il rinnovo del libretto cartaceo. Molte aziende richiedevano ai dipendenti espatriati di consegnare il libretto all’ufficio HR prima di ogni viaggio in India; questo passaggio diventa superfluo finché la carta digitale è memorizzata sul dispositivo del lavoratore. Il rinnovo OCI resta collegato a quello del passaporto per chi ha meno di 20 o più di 50 anni, ma ora il processo è completamente digitale.
Il Ministero ha inoltre avvertito che entreranno in vigore regole più severe per la revoca automatica: la mancata comunicazione di aggiornamenti obbligatori sui dati del passaporto entro sei mesi comporterà la sospensione elettronica dei privilegi OCI, immediatamente visibile alle compagnie aeree tramite il feed IATA Timatic. Si consiglia quindi alle aziende di inserire controlli periodici dello stato OCI nei loro calendari di conformità alla mobilità globale.
Gli operatori del settore viaggi prevedono benefici collaterali: le missioni indiane potranno riallocare il personale da attività di sportello a compiti a maggior valore aggiunto, e gli aeroporti risparmieranno sui costi dei banchi manuali. Per il governo, la digitalizzazione si integra con la visione “One Nation, One Digital Identity” e riduce le spese di spedizione e stampa di circa 85 crore di rupie all’anno.