
La Commissione Europea ha confermato il 7 luglio che i Paesi Schengen possono continuare ad applicare una deroga limitata alla raccolta di impronte digitali e immagini facciali per il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) fino al 30 settembre 2026. La decisione arriva in seguito a crescenti evidenze che gli aeroporti extra-Schengen, incluso l’aeroporto di Bruxelles, stanno faticando a gestire i volumi di passeggeri nel periodo di punta, mentre registrano contemporaneamente i viaggiatori di paesi terzi per la prima volta nel database biometrico.
Con questa deroga temporanea, gli agenti di frontiera possono basarsi solo sulla scansione del passaporto quando le code superano i 30 minuti, a condizione che la registrazione biometrica venga completata al successivo ingresso del viaggiatore entro 180 giorni. Le compagnie aeree e le società di handling a terra operanti a Bruxelles riferiscono che la misura ha già ridotto i tempi medi di attesa da 55 a 28 minuti dall’introduzione a metà giugno.
La Commissione sottolinea con fermezza che questa pausa non rappresenta un ritardo nascosto nell’implementazione completa dell’EES. Un portavoce ha ribadito che gli Stati membri devono continuare a investire in ulteriori varchi elettronici, cabine e personale, e devono fornire statistiche settimanali sulle registrazioni sospese. Se gli indicatori di performance migliorano prima del previsto, la sospensione potrebbe essere revocata prima della revisione prevista a fine estate.
Per le aziende che spostano personale attraverso Bruxelles, in particolare i lavoratori a contratto breve e i team di progetto, questa chiarificazione elimina l’incertezza immediata sui viaggi di fine luglio e agosto. Tuttavia, si consiglia ai datori di lavoro di informare i dipendenti non UE che dovranno comunque completare la registrazione biometrica in un viaggio successivo, e di prevedere tempi di connessione più lunghi quando si utilizzano le frontiere terrestri dove la deroga non è applicata.
Con questa deroga temporanea, gli agenti di frontiera possono basarsi solo sulla scansione del passaporto quando le code superano i 30 minuti, a condizione che la registrazione biometrica venga completata al successivo ingresso del viaggiatore entro 180 giorni. Le compagnie aeree e le società di handling a terra operanti a Bruxelles riferiscono che la misura ha già ridotto i tempi medi di attesa da 55 a 28 minuti dall’introduzione a metà giugno.
La Commissione sottolinea con fermezza che questa pausa non rappresenta un ritardo nascosto nell’implementazione completa dell’EES. Un portavoce ha ribadito che gli Stati membri devono continuare a investire in ulteriori varchi elettronici, cabine e personale, e devono fornire statistiche settimanali sulle registrazioni sospese. Se gli indicatori di performance migliorano prima del previsto, la sospensione potrebbe essere revocata prima della revisione prevista a fine estate.
Per le aziende che spostano personale attraverso Bruxelles, in particolare i lavoratori a contratto breve e i team di progetto, questa chiarificazione elimina l’incertezza immediata sui viaggi di fine luglio e agosto. Tuttavia, si consiglia ai datori di lavoro di informare i dipendenti non UE che dovranno comunque completare la registrazione biometrica in un viaggio successivo, e di prevedere tempi di connessione più lunghi quando si utilizzano le frontiere terrestri dove la deroga non è applicata.
Fonte: ANSA
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