
La Commissione Europea ha deciso di posticipare il lancio del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) fino al 2027, secondo quanto riportato per la prima volta dal Financial Times e confermato da diversi media europei il 7 luglio 2026. ETIAS, spesso definito il “ESTA europeo”, era previsto per il quarto trimestre del 2026 e avrebbe richiesto ai cittadini esenti da visto (inclusi britannici, americani e canadesi) di ottenere un’autorizzazione di viaggio anticipata da 20 euro prima di entrare nell’area Schengen. Il rinvio segue l’introduzione problematica del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, una piattaforma biometrica per il controllo alle frontiere diventata pienamente operativa ad aprile. Aeroporti come Bruxelles-Zaventem hanno segnalato code fino a tre ore nei momenti di punta, con i varchi automatici che spesso passano alla gestione manuale. I gruppi dell’aviazione IATA, ACI Europe e Airlines for Europe hanno avvertito che sovrapporre ETIAS a un ecosistema tecnologico di frontiera già sotto pressione rischierebbe un “collasso operativo” durante il picco dei viaggi stagionali. Per gli attori belgi, la sospensione è una notizia a doppio taglio. Compagnie aeree e tour operator hanno accolto con favore la pausa, sottolineando che la formazione su ETIAS, l’integrazione del sistema e le campagne di informazione per i passeggeri erano in ritardo. Tuttavia, gli avvocati specializzati in immigrazione evidenziano che l’Ufficio Immigrazione belga aveva già investito in capacità di controllo back-office; il rinvio lascia il personale inattivo e i budget incerti. Anche la polizia federale, responsabile del controllo passaporti, deve continuare a utilizzare soluzioni temporanee, aumentando i costi per straordinari. I viaggiatori d’affari dovrebbero sfruttare questo tempo extra per verificare i dati dei profili di viaggio aziendali (validità biometrica, scadenza passaporti, discrepanze di nazionalità) per ridurre i “falsi positivi” quando ETIAS sarà finalmente operativo. I datori di lavoro belgi che ospitano assegnati statunitensi o britannici per progetti a breve termine non dovranno ancora includere la tassa di 20 euro nei budget, ma dovranno monitorare attentamente gli aggiornamenti: la Commissione ha promesso un “preavviso di diversi mesi” prima della nuova data di avvio. Nel frattempo, si prevede che la congestione ai canali di arrivo non UE di Zaventem persisterà finché i problemi iniziali dell’EES non saranno completamente risolti.
Fonte: Berliner Zeitung
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