
I servizi aerei verso la Sicilia orientale sono tornati quasi alla normalità la mattina del 7 luglio, dopo che l’aeroporto di Catania-Fontanarossa ha ricevuto l’autorizzazione a riaprire. L’aeroporto era stato chiuso dalla sera del 5 luglio a causa di una colonna di cenere ricca e alta proveniente dal Monte Etna, che ha attivato un’allerta rossa per l’aviazione, bloccando automaticamente tutti i decolli e gli atterraggi commerciali in un’ampia area. Il Dipartimento della Protezione Civile ha declassato l’allerta a arancione all’alba, permettendo i primi arrivi poco dopo le 10:00. La direzione aeroportuale ha avvertito che la rotazione degli aerei e i limiti di orario per gli equipaggi avrebbero comunque causato ritardi sparsi, consigliando ai passeggeri di verificare lo stato del volo prima di mettersi in viaggio. La chiusura di 48 ore ha costretto decine di voli a dirottare su Palermo o Malta. I gruppi turistici diretti alle località ai piedi dell’Etna, come Taormina, sono stati trasferiti con autobus per fino a quattro ore, mentre le merci deperibili trasportate via cargo aereo sono state dirottate via Napoli. I viaggiatori d’affari hanno perso coincidenze verso hub come Milano, Roma e Francoforte, dimostrando come una chiusura regionale possa avere ripercussioni su itinerari di viaggio aziendali in tutta Europa. L’attività vulcanica dell’Etna arriva nel pieno della stagione di conferenze e crociere in Italia. Gli albergatori locali stimano oltre 3.000 notti di soggiorno cancellate, sottolineando l’importanza crescente di piani di emergenza per i mobility manager che gestiscono trasferimenti in Sicilia. Compagnie aeree come Ryanair, easyJet e Wizz Air hanno ripristinato i loro programmi completi, ma restano in stato di “monitoraggio e intervento”; la cenere vulcanica può danneggiare i motori a reazione e i parabrezza degli aerei, quindi anche gli allerta arancioni possono causare sospensioni tattiche. Per le aziende, l’episodio è un monito a mantenere strumenti di tracciamento in tempo reale dei viaggiatori e a verificare le clausole delle assicurazioni viaggio che coprono gli “Eventi Naturali”. I fornitori di servizi di relocation con personale diretto in Sicilia quest’estate consigliano biglietti flessibili per Palermo o Reggio Calabria e di prevedere un giorno extra per l’avvio di progetti critici. Nel frattempo, la Regione ha chiesto all’UE fondi di emergenza per potenziare le attrezzature di pulizia delle piste sia a Catania che a Comiso.
Fonte: Euronews