
I viaggiatori in entrata e uscita dall’Italia quest’estate continueranno a sperimentare una versione più leggera del nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea. In una nota diffusa a Bruxelles il 7 luglio, i funzionari della Commissione hanno confermato che tutti i Paesi Schengen, inclusa l’Italia, potranno mantenere l’attuale “regime di flessibilità” — una deroga temporanea alla raccolta di impronte digitali e immagini facciali — fino alla fine del picco stagionale di settembre. Compagnie aeree, aeroporti e polizia di frontiera avevano fortemente richiesto questa proroga dopo che l’entrata in vigore dell’EES il 10 aprile aveva causato lunghe code a Roma Fiumicino e Milano Malpensa, a causa di malfunzionamenti o carenza di personale ai chioschi biometrici.
Secondo il compromesso, gli agenti di frontiera devono comunque scansionare i passaporti e registrare i dati anagrafici dei viaggiatori nel database EES, ma possono posticipare la prima registrazione biometrica a un periodo meno affollato o a un viaggio successivo. L’esenzione è pensata per mantenere i tempi medi di controllo sotto i 45 secondi durante i picchi di arrivi, un parametro che l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) considera fondamentale per evitare coincidenze perse negli hub con più terminal.
Per i viaggiatori d’affari, la decisione elimina le preoccupazioni immediate di dover programmare tempo extra per la raccolta biometrica nelle settimane più intense dell’anno. Le aziende che organizzano rotazioni estive o incarichi a breve termine possono informare il personale che sarà sufficiente la scansione standard del passaporto — impronte digitali e selfie saranno raccolti in un secondo momento. Tuttavia, i team di conformità dovrebbero ricordare ai lavoratori non UE che il conteggio dei 90/180 giorni di permanenza Schengen è già attivo: i soggiorni oltre il limite genereranno allarmi automatici anche se i dati biometrici non sono ancora stati acquisiti.
Il Ministero dell’Interno italiano ha accolto con favore l’estensione, ma ha escluso una moratoria totale. “Una sospensione completa non è né necessaria né legalmente possibile,” hanno dichiarato i funzionari, sottolineando che l’Italia non ha richiesto a Bruxelles alcuna deroga oltre settembre. Gli aeroporti stanno sfruttando questo periodo per installare ulteriori chioschi e formare il personale; solo a Fiumicino si prevede di raddoppiare le corsie biometriche fino a 120 prima della scadenza della deroga.
Guardando al futuro, la Commissione ribadisce che l’EES sarà pienamente applicato a partire dall’ondata autunnale e costituirà la spina dorsale tecnologica per ETIAS, l’autorizzazione di viaggio pre-partenza da 20 euro che diventerà obbligatoria entro la fine del 2026. Le aziende con elevati volumi di viaggiatori dovrebbero quindi prevedere nuovi tempi di anticipo e rivedere le clausole sulla privacy dei dati nelle politiche di viaggio ben prima della fine del periodo di tolleranza.
Secondo il compromesso, gli agenti di frontiera devono comunque scansionare i passaporti e registrare i dati anagrafici dei viaggiatori nel database EES, ma possono posticipare la prima registrazione biometrica a un periodo meno affollato o a un viaggio successivo. L’esenzione è pensata per mantenere i tempi medi di controllo sotto i 45 secondi durante i picchi di arrivi, un parametro che l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) considera fondamentale per evitare coincidenze perse negli hub con più terminal.
Per i viaggiatori d’affari, la decisione elimina le preoccupazioni immediate di dover programmare tempo extra per la raccolta biometrica nelle settimane più intense dell’anno. Le aziende che organizzano rotazioni estive o incarichi a breve termine possono informare il personale che sarà sufficiente la scansione standard del passaporto — impronte digitali e selfie saranno raccolti in un secondo momento. Tuttavia, i team di conformità dovrebbero ricordare ai lavoratori non UE che il conteggio dei 90/180 giorni di permanenza Schengen è già attivo: i soggiorni oltre il limite genereranno allarmi automatici anche se i dati biometrici non sono ancora stati acquisiti.
Il Ministero dell’Interno italiano ha accolto con favore l’estensione, ma ha escluso una moratoria totale. “Una sospensione completa non è né necessaria né legalmente possibile,” hanno dichiarato i funzionari, sottolineando che l’Italia non ha richiesto a Bruxelles alcuna deroga oltre settembre. Gli aeroporti stanno sfruttando questo periodo per installare ulteriori chioschi e formare il personale; solo a Fiumicino si prevede di raddoppiare le corsie biometriche fino a 120 prima della scadenza della deroga.
Guardando al futuro, la Commissione ribadisce che l’EES sarà pienamente applicato a partire dall’ondata autunnale e costituirà la spina dorsale tecnologica per ETIAS, l’autorizzazione di viaggio pre-partenza da 20 euro che diventerà obbligatoria entro la fine del 2026. Le aziende con elevati volumi di viaggiatori dovrebbero quindi prevedere nuovi tempi di anticipo e rivedere le clausole sulla privacy dei dati nelle politiche di viaggio ben prima della fine del periodo di tolleranza.
Fonte: ANSA