
L'Autorità per l'Aviazione Civile (ÚCL) ha attivato una zona aerea temporaneamente vietata (LKP392) sopra Karlovy Vary per l'11 luglio, ultimo giorno del 60° Festival Internazionale del Cinema di Karlovy Vary. La misura, pubblicata come ‘Opatření obecné povahy’, vieta tutti i voli di droni all'interno del perimetro urbano della città termale, dopo che nelle edizioni precedenti sorvoli non autorizzati avevano messo a rischio le riprese con elicottero delle troupe televisive e sollevato preoccupazioni sulla privacy delle celebrità ospiti. La zona vietata si estende dal livello del suolo fino a 300 metri di altezza sopra il terreno, dalle 08:00 alle 23:00 ora locale. Gli operatori commerciali con permessi validi secondo il Regolamento UE 2019/947 devono comunque ottenere un’esenzione individuale dalla Divisione Operazioni dell’ÚCL. I trasgressori rischiano multe fino a 100.000 CZK e il sequestro dell’attrezzatura. La polizia locale ha schierato veicoli per il rilevamento delle frequenze radio e collaborerà con la sicurezza del festival per intercettare piloti non autorizzati. Il divieto riguarda anche i droni ricreativi lanciati dalla vicina Collina del Belvedere, punto di decollo molto frequentato con vista sulla colonnata. Gli organizzatori dell’evento hanno accolto con favore il divieto, sottolineando che garantisce una copertura in diretta senza interruzioni e offre maggiore tranquillità agli ospiti del festival. La decisione segue una tendenza europea più ampia: Cannes e Venezia hanno adottato divieti simili negli ultimi anni, mentre Praga sta valutando l’istituzione di una zona no-fly permanente per tutti gli eventi culturali protetti dallo Stato.