
Il Ministero dell'Interno ceco ha confermato il 10 luglio di aver finalizzato e inviato alla Camera dei Deputati un pacchetto di modifiche sull'immigrazione molto atteso, volto a modernizzare — e in alcuni casi a inasprire — le norme che regolano la vita e il lavoro degli stranieri nel paese. Al centro della proposta c’è la completa digitalizzazione dei permessi di soggiorno e un nuovo obbligo per i cittadini UE che soggiornano in Repubblica Ceca per più di 90 giorni di registrarsi online presso la Polizia Straniera. Un’altra novità importante conferirebbe alle autorità maggiori poteri per espellere i residenti non UE condannati per reati, recidivi nelle infrazioni al codice della strada o che abusano del sistema di welfare. Il Ministro dell’Interno Lubomír Metnar sostiene che le misure “snelliranno l’amministrazione rafforzando al contempo la sicurezza pubblica.” Critici provenienti da ONG e dal partito Pirata avvertono che la formulazione è vaga e potrebbe coinvolgere anche residenti di lungo periodo rispettosi delle regole, studenti internazionali e famiglie di nazionalità mista. Il disegno di legge prevede inoltre regole più rigide per i beneficiari dei visti di Protezione Temporanea concessi ai rifugiati ucraini, che dovranno rinnovare lo status ogni sei mesi dimostrando di soddisfare ancora i criteri umanitari originari. Dal lato dei datori di lavoro, sarà obbligatorio caricare i contratti di lavoro su un nuovo database centrale, permettendo all’ispettorato del lavoro di controllare a distanza i salari e le condizioni lavorative. Se la Camera bassa approverà il testo nella seconda lettura prevista per questo mese, il disegno di legge potrebbe passare al Senato dopo la pausa estiva ed entrare in vigore il 1° gennaio 2027. Le aziende che si affidano a talenti extra-UE — in particolare le società di outsourcing IT e le imprese manifatturiere nel fiorente corridoio automobilistico del paese — dovrebbero iniziare a mappare i dipendenti interessati e preparare i sistemi HR per i caricamenti obbligatori dei dati non appena la piattaforma digitale per i permessi di soggiorno sarà operativa.
Fonte: Expats.cz