
La Direzione Generale per la Residenza e gli Affari degli Stranieri (GDRFA-Dubai) ha pubblicato una guida aggiornata per il visto turistico multiplo di 5 anni negli Emirati Arabi Uniti, un’opzione sempre più apprezzata da viaggiatori frequenti, famiglie e professionisti che necessitano di maggiore flessibilità rispetto ai tradizionali permessi di visita a breve termine. Introdotto a livello nazionale nel 2021 e perfezionato più volte da allora, questo visto consente ai titolari di qualsiasi nazionalità di entrare negli Emirati Arabi Uniti tutte le volte che desiderano per un periodo di cinque anni, con soggiorni fino a 90 giorni per ogni viaggio e un massimo di 180 giorni in un anno solare.
L’avviso pubblicato giovedì 16 luglio specifica i documenti richiesti: passaporto valido almeno sei mesi, foto a colori recente, biglietto di andata e ritorno, prova di assicurazione sanitaria valida per tutta la durata del soggiorno e estratti conto bancari degli ultimi sei mesi con un saldo minimo di 4.000 dollari USA (o equivalente in valuta estera). Chi non raggiunge questo requisito è invitato a richiedere il visto turistico standard da 30 o 60 giorni.
La domanda può essere completata interamente online tramite il portale dell’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP), l’app Smart GDRFA, i Customer Happiness Centres o i centri di servizio Amer. Le tariffe complessive ammontano a 3.713 AED (circa 1.010 dollari USA), comprensive di costi per il visto, servizi e una cauzione rimborsabile. I tempi di elaborazione medi sono di cinque giorni lavorativi, ma potrebbero allungarsi durante il picco di viaggi di luglio-agosto.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, il visto è particolarmente vantaggioso per dirigenti che visitano ripetutamente Dubai o Abu Dhabi per esplorare nuove opportunità di business o supervisionare team regionali. Tuttavia, i responsabili dei viaggi aziendali devono considerare che i giorni trascorsi negli Emirati con questo visto concorrono al limite annuale di 180 giorni; il reparto HR deve quindi pianificare attentamente i turni per evitare sanzioni di 50 AED al giorno per eventuali soggiorni oltre il limite. È importante ricordare anche che il visto non autorizza a lavorare: per qualsiasi attività retribuita è necessario un permesso di lavoro separato.
Questa guida aggiornata si inserisce in una serie di novità sull’immigrazione negli Emirati, volte a mantenere elevati i flussi turistici nonostante le tensioni regionali sulla sicurezza. I consulenti di viaggio segnalano un aumento della domanda per il visto quinquennale, soprattutto tra cittadini indiani, russi e nigeriani, che in precedenza si affidavano a visti di visita sponsorizzati e ora apprezzano un’opzione autonoma da poter combinare con altri piani a lungo termine. Le autorità del turismo prevedono che questa misura contribuirà a far raggiungere a Dubai l’obiettivo di 25 milioni di visitatori internazionali entro il 2027.
L’avviso pubblicato giovedì 16 luglio specifica i documenti richiesti: passaporto valido almeno sei mesi, foto a colori recente, biglietto di andata e ritorno, prova di assicurazione sanitaria valida per tutta la durata del soggiorno e estratti conto bancari degli ultimi sei mesi con un saldo minimo di 4.000 dollari USA (o equivalente in valuta estera). Chi non raggiunge questo requisito è invitato a richiedere il visto turistico standard da 30 o 60 giorni.
La domanda può essere completata interamente online tramite il portale dell’Autorità Federale per l’Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP), l’app Smart GDRFA, i Customer Happiness Centres o i centri di servizio Amer. Le tariffe complessive ammontano a 3.713 AED (circa 1.010 dollari USA), comprensive di costi per il visto, servizi e una cauzione rimborsabile. I tempi di elaborazione medi sono di cinque giorni lavorativi, ma potrebbero allungarsi durante il picco di viaggi di luglio-agosto.
Dal punto di vista della mobilità aziendale, il visto è particolarmente vantaggioso per dirigenti che visitano ripetutamente Dubai o Abu Dhabi per esplorare nuove opportunità di business o supervisionare team regionali. Tuttavia, i responsabili dei viaggi aziendali devono considerare che i giorni trascorsi negli Emirati con questo visto concorrono al limite annuale di 180 giorni; il reparto HR deve quindi pianificare attentamente i turni per evitare sanzioni di 50 AED al giorno per eventuali soggiorni oltre il limite. È importante ricordare anche che il visto non autorizza a lavorare: per qualsiasi attività retribuita è necessario un permesso di lavoro separato.
Questa guida aggiornata si inserisce in una serie di novità sull’immigrazione negli Emirati, volte a mantenere elevati i flussi turistici nonostante le tensioni regionali sulla sicurezza. I consulenti di viaggio segnalano un aumento della domanda per il visto quinquennale, soprattutto tra cittadini indiani, russi e nigeriani, che in precedenza si affidavano a visti di visita sponsorizzati e ora apprezzano un’opzione autonoma da poter combinare con altri piani a lungo termine. Le autorità del turismo prevedono che questa misura contribuirà a far raggiungere a Dubai l’obiettivo di 25 milioni di visitatori internazionali entro il 2027.
Fonte: Gulf News
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Emirati Arabi Uniti.Di più da Emirati Arabi Uniti
Visualizza tutto
Sessanta cittadini indiani espulsi dagli Emirati Arabi Uniti arrivano a Surat
Air Suvidha 2.0: l’India reintroduce il modulo sanitario digitale per i viaggiatori diretti negli Emirati Arabi Uniti