
Il turismo inbound in Brasile è tornato quasi ai livelli pre-pandemia, con 5,26 milioni di arrivi internazionali registrati tra gennaio e giugno 2026, secondo i dati diffusi il 15 luglio da Embratur, dal Ministero del Turismo e dalla Polizia Federale. Si tratta della seconda migliore performance di sempre per i primi sei mesi dell’anno, con un aumento del 13,3% rispetto al 2025. Il trasporto aereo ha rappresentato il 67% degli ingressi—oltre 3,5 milioni di passeggeri—evidenziando il ruolo della rete di rotte brasiliana rivitalizzata e la forte crescita della capacità offerta da LATAM, Azul e Gol. L’Argentina si conferma il principale mercato di origine con 1,98 milioni di visitatori, seguita da Cile (472 mila), Stati Uniti (396 mila), Uruguay (323 mila) e Paraguay (304 mila). Da segnalare i numeri record di giugno per Cina, Canada e Australia, a indicare una domanda diversificata oltre il Sud America. Questo boom sostiene l’obiettivo del Brasile di raggiungere 10 milioni di visitatori annui entro il 2027 e ha impatti immediati sulla mobilità aziendale. Gli hotel di San Paolo e Rio registrano un’occupazione superiore al 75% nei giorni feriali, riducendo la disponibilità di camere per i viaggiatori d’affari. Gli aeroporti di San Paolo (GRU) e Rio (GIG) hanno riattivato corsie rapide per l’immigrazione per gestire i picchi di traffico, mentre il governo accelera l’aggiornamento della piattaforma per i visti elettronici per gestire i flussi da Stati Uniti e Australia, i cui cittadini torneranno a necessitare del visto dal 2027. Per le aziende che trasferiscono personale o organizzano meeting, gli esperti consigliano di prenotare i voli con almeno sei settimane di anticipo e bloccare le camere d’hotel per tempo, soprattutto in occasione di eventi importanti come Rock in Rio e il Summit B20 di novembre. Le multinazionali con sedi regionali in Brasile dovrebbero inoltre rivedere i processi di immigrazione aziendale, poiché l’aumento del traffico turistico può allungare i tempi di appuntamento con la Polizia Federale per la registrazione dei permessi di soggiorno. Guardando al futuro, Embratur prevede campagne di marketing mirate in Nord America e Asia e sta facendo pressione sul Congresso per incentivi fiscali che favoriscano l’apertura di nuove rotte a lungo raggio da parte di compagnie low cost verso Brasilia e Recife—mosse che potrebbero rimodellare ulteriormente i modelli di viaggio aziendale nel 2027 e oltre.
Fonte: Rádio Itatiaia
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