
Alla Conferenza annuale sull’asilo e l’immigrazione della Law Society of Ireland, tenutasi il 16 luglio, importanti avvocati hanno avvertito che alcune disposizioni chiave della International Protection Act 2026 potrebbero entrare in conflitto con l’acquis dell’UE, nonostante le affermazioni del governo di piena conformità. L’avvocata Sarah Cooney ha evidenziato gli articoli 175 e 184, che prevedono che i richiedenti esaminati nei nuovi Border Procedure Centres debbano risiedere in loco, pur non essendo considerati come “entrati” nello Stato. Ha sollevato dubbi sul fatto che tali modelli di movimento limitato possano configurare una detenzione di fatto, alla luce della recente giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea. Il collega David Leonard ha aggiunto che il nuovo Tribunale per i Ricorsi in materia di Asilo e Rimpatri (TARA) introduce di default revisioni basate solo su documenti e elimina l’effetto sospensivo automatico per alcune espulsioni, mettendo a rischio i diritti sanciti dall’articolo 47 della Carta dei Diritti dell’UE. I rappresentanti del Ministero della Giustizia presenti hanno replicato che le regole di registrazione quotidiana non impediscono ai richiedenti di lasciare i centri e che è garantita assistenza legale gratuita. Tuttavia, gli operatori prevedono un’ondata di contenziosi strategici una volta che la legge entrerà pienamente in vigore il 1° settembre. Per i datori di lavoro, il dibattito è rilevante perché la legge ridefinisce anche le modalità di autorizzazione al lavoro per i richiedenti protezione, con tempi più brevi per accedere al mercato del lavoro ma controlli più rigorosi. Le aziende che assumono titolari di status di rifugiato o protezione sussidiaria devono prepararsi a nuovi formati documentali e prevedere possibili sospensioni nelle procedure in caso di ricorsi giudiziari. La conclusione della conferenza: la ricerca irlandese di un sistema di asilo più rapido deve essere bilanciata con gli standard UE, un ambito in cui le prossime linee guida della Commissione Europea saranno decisive.
Fonte: Law Society Gazette
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