
In un gesto che sottolinea il rafforzamento dei legami tra i popoli di Cina e Russia, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il 20 luglio 2026 il Decreto n. 499, prorogando ufficialmente il regime di ingresso senza visto per i titolari di passaporti ordinari cinesi fino al 31 dicembre 2027. La misura, introdotta temporaneamente alla fine del 2025, sarebbe scaduta questa estate; l’estensione di un anno decisa da Mosca elimina incertezze per tour operator e aziende che spostano personale tra i due Paesi.
Secondo il decreto, i visitatori cinesi potranno continuare a entrare in Russia per soggiorni fino a 30 giorni senza visto, a condizione che viaggino per turismo, incontri d’affari, visite familiari o transito. Le quote per i viaggi di gruppo restano invariate e con ingresso singolo; per lavoro e studio sono ancora necessari i permessi appropriati. Il Servizio Federale di Sicurezza russo è stato incaricato di semplificare le e-dichiarazioni negli aeroporti e ai principali valichi terrestri di Vladivostok, Blagoveshchensk e Manzhouli, per gestire un previsto aumento del 20% degli arrivi cinesi durante la stagione turistica invernale 2026-27.
Per i viaggiatori cinesi la notizia è rilevante. Prima della pandemia, la Russia era la sesta destinazione a corto raggio per la Cina; le prenotazioni sono tornate all’83% dei livelli del 2019 nella prima metà del 2026, dopo la reciproca esenzione dei visti per i russi introdotta a maggio. Piattaforme di viaggio come Trip.com e Tongcheng hanno registrato un aumento immediato del 35% nelle ricerche per “pacchetti sci a Vladivostok” e “tour culturali a San Pietroburgo” poche ore dopo il decreto. Le compagnie aeree stanno reagendo rapidamente: China Eastern aggiungerà quattro voli settimanali Shanghai-Irkutsk da settembre, mentre Aeroflot sta valutando di ripristinare il servizio doppio giornaliero Pechino-Mosca nel calendario invernale.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proroga semplifica le missioni a breve termine, l’avvio di progetti e l’assistenza post-vendita nei settori energetico e infrastrutturale russi. I team HR dovranno comunque informare i viaggiatori sulla nuova carta di migrazione online russa (lanciata il 1° aprile 2026) e sulla registrazione obbligatoria in hotel entro 24 ore dall’arrivo. È inoltre importante monitorare gli sviluppi delle normative sui controlli alle esportazioni che potrebbero influire sulle attrezzature trasportate a mano.
Nel complesso, la decisione rafforza l’allineamento strategico tra Pechino e Mosca e segnala l’intenzione di entrambi i governi di mantenere fluidi gli spostamenti transfrontalieri nonostante le tensioni geopolitiche.
Secondo il decreto, i visitatori cinesi potranno continuare a entrare in Russia per soggiorni fino a 30 giorni senza visto, a condizione che viaggino per turismo, incontri d’affari, visite familiari o transito. Le quote per i viaggi di gruppo restano invariate e con ingresso singolo; per lavoro e studio sono ancora necessari i permessi appropriati. Il Servizio Federale di Sicurezza russo è stato incaricato di semplificare le e-dichiarazioni negli aeroporti e ai principali valichi terrestri di Vladivostok, Blagoveshchensk e Manzhouli, per gestire un previsto aumento del 20% degli arrivi cinesi durante la stagione turistica invernale 2026-27.
Per i viaggiatori cinesi la notizia è rilevante. Prima della pandemia, la Russia era la sesta destinazione a corto raggio per la Cina; le prenotazioni sono tornate all’83% dei livelli del 2019 nella prima metà del 2026, dopo la reciproca esenzione dei visti per i russi introdotta a maggio. Piattaforme di viaggio come Trip.com e Tongcheng hanno registrato un aumento immediato del 35% nelle ricerche per “pacchetti sci a Vladivostok” e “tour culturali a San Pietroburgo” poche ore dopo il decreto. Le compagnie aeree stanno reagendo rapidamente: China Eastern aggiungerà quattro voli settimanali Shanghai-Irkutsk da settembre, mentre Aeroflot sta valutando di ripristinare il servizio doppio giornaliero Pechino-Mosca nel calendario invernale.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la proroga semplifica le missioni a breve termine, l’avvio di progetti e l’assistenza post-vendita nei settori energetico e infrastrutturale russi. I team HR dovranno comunque informare i viaggiatori sulla nuova carta di migrazione online russa (lanciata il 1° aprile 2026) e sulla registrazione obbligatoria in hotel entro 24 ore dall’arrivo. È inoltre importante monitorare gli sviluppi delle normative sui controlli alle esportazioni che potrebbero influire sulle attrezzature trasportate a mano.
Nel complesso, la decisione rafforza l’allineamento strategico tra Pechino e Mosca e segnala l’intenzione di entrambi i governi di mantenere fluidi gli spostamenti transfrontalieri nonostante le tensioni geopolitiche.
Fonte: Xinhua / Interfax