
Una nota informativa del 20 luglio, inserita nei consigli di viaggio della Germania per il Kosovo, conferma che Pristina ora applica rigorosamente l’obbligo che i passaporti siano validi almeno tre mesi all’ingresso e che i soggiorni oltre i 90 giorni devono essere prorogati 15 giorni prima della scadenza presso il dipartimento immigrazione DCAM. La polizia di frontiera ha iniziato a far rispettare questa regola dal 15 marzo, intensificando i controlli a campione durante l’afflusso estivo. I cittadini tedeschi restano esenti da visto per viaggi inferiori a 90 giorni, ma devono comunque registrarsi presso la polizia entro tre giorni dall’arrivo, un passaggio spesso trascurato da molti visitatori d’affari. La mancata presentazione della ricevuta di registrazione all’uscita può comportare multe fino a 500 € e, in caso di recidiva, un divieto di rientro di un anno. L’avviso segnala inoltre pratiche più rigide alle frontiere serbe: i passeggeri che lasciano il Kosovo per la Serbia devono dimostrare di essere entrati in Serbia nello stesso viaggio, altrimenti l’ingresso può essere negato. Questo è fondamentale per gli autisti di navette che operano su rotte circolari nei Balcani occidentali. Le aziende con progetti a lungo termine dovrebbero aggiornare le lettere di incarico e assicurarsi che i dipendenti presentino personalmente le richieste di proroga presso l’ufficio DCAM di Pristina. I team di mobilità devono anche avvertire il personale di non portare monete euro false: le autorità kosovare hanno intensificato i controlli dopo un aumento di falsi pezzi da 2 €, spesso scambiati per monete coniate in Germania.