
Delta Air Lines ha aggiornato silenziosamente la sua pagina informativa alle 00:16 ET del 20 luglio, confermando che tutti i voli operati da Delta da e per Francoforte partono ora dal Terminal 3, la struttura da 4 miliardi di euro inaugurata questa primavera. Questa mossa unifica i servizi di check-in, sicurezza e lounge sotto un unico tetto, ponendo fine al modello di terminal diviso che aveva creato disagi ai passeggeri in transito. Il Terminal 3 è fisicamente separato dai Terminal 1 e 2, con un collegamento di 10 minuti tramite Sky Line o un trasferimento in navetta di 15 minuti. I viaggiatori con biglietti combinati treno-aereo devono considerare il tempo extra per il trasferimento dalla stazione ferroviaria a lunga percorrenza situata sotto il Terminal 1. Delta consiglia di arrivare “molto prima dei tempi minimi standard” mentre l’aeroporto perfeziona la segnaletica e i varchi elettronici automatizzati per i controlli di frontiera. Per i responsabili della mobilità, il cambiamento semplifica la procedura di rimborso IVA: tutti i voli Delta ora effettuano i controlli doganali in uscita presso l’isola doganale Pier H/J, permettendo una timbratura collettiva. Tuttavia, le società di autisti devono richiedere nuovi permessi per veicoli commerciali, poiché il Terminal 3 utilizza una strada di accesso diversa con barriere di sicurezza separate. Il trasferimento della compagnia americana evidenzia anche una tendenza post-pandemica più ampia: le compagnie aeree non appartenenti a Star Alliance si stanno spostando verso il lato sud di Francoforte per sfuggire ai limiti di capacità dei Terminal 1 e 2. Qatar Airways, JAL e Condor hanno annunciato mosse simili, e Fraport prevede 19 milioni di passeggeri annui nel nuovo terminal entro il 2027, circa un quarto del traffico previsto dell’aeroporto. Le aziende che si affidano al trasporto a mano di merci aeree dovrebbero aggiornare le loro procedure di ‘accompagnamento airside’, poiché i badge del personale emessi per T1/T2 non aprono automaticamente le porte del Terminal 3.