
Desideroso di mantenere l’impulso turistico nonostante l’incertezza regionale, il Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai (DET) ha lanciato il 22 luglio 2026 “A Dubai Invite”, un programma che trasforma i 3,6 milioni di residenti dell’emirato in micro-influencer. Fino al 31 ottobre 2026, cittadini ed espatriati over 18 possono registrare amici o parenti in arrivo dall’estero e ottenere voucher per oltre 3.000 AED (circa 716 €), utilizzabili per soggiorni in hotel, ristoranti, ingressi a parchi tematici e attrazioni culturali. Il meccanismo si ispira al referral marketing: una volta caricati sul portale dedicato i dati di passaporto e volo dell’ospite, sia il residente che il visitatore ricevono benefici codificati via QR, spendibili presso più di 100 partner, tra cui Jumeirah Hotels, Emaar Entertainment e gli autobus hop-on hop-off della RTA. Il DET sottolinea che l’obiettivo è “dare voce a chi conosce meglio la città” e contrastare il calo di arrivi regionali legato all’escalation tra Iran e USA di inizio anno. Per i team di mobilità globale e relocation, l’iniziativa va oltre il semplice incentivo turistico: le aziende possono invitare i nuovi assunti a iscriversi al programma, facilitando le spese iniziali per l’alloggio e favorendo l’integrazione sociale. Gli organizzatori di eventi come GITEX o COP 29 possono includere i vantaggi nei pacchetti delegati, riducendo i costi di partecipazione fino all’8%, secondo le agenzie TMC di Dubai. I consulenti legali confermano che la partecipazione non incide sullo status del visto: gli ospiti devono comunque possedere il permesso d’ingresso valido (turistico, visita o visto all’arrivo) e le eventuali permanenze oltre il consentito annullano i benefici. Gli esperti di privacy evidenziano che la piattaforma è ospitata sui server della Dubai Digital Authority e rispetta la Legge sulla Protezione dei Dati Personali 2025; tuttavia, le aziende devono ottenere il consenso dei dipendenti prima di caricare i dati del passaporto. Il DET monitorerà indicatori chiave come la durata media del soggiorno e la spesa dei visitatori per valutare un’eventuale estensione del programma nel 2027. In caso di successo, gli analisti prevedono che anche Abu Dhabi e Ras Al Khaimah adotteranno schemi simili, creando un ecosistema di premi inter-emirato che rafforzerà ulteriormente l’attrattiva degli Emirati Arabi Uniti per i viaggiatori internazionali.
Fonte: Euronews / DubaiPR Network
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