
Nuove statistiche interne pubblicate il 22 luglio mostrano che l'U.S. Immigration and Customs Enforcement (ICE) ha effettuato in media 1.593 arresti al giorno all'inizio di luglio, con un aumento del 38% rispetto all’“Operazione Metro Surge” di dicembre. L’analisi di Government Executive attribuisce questo picco a una direttiva nazionale che autorizza gli agenti ICE a effettuare controlli veicolari anche lontano dal confine, una tattica prima riservata a unità specializzate. Questa spinta aggressiva segue la retromarcia pubblica del presidente Trump su una breve moratoria del DHS sui controlli stradali, dopo due sparatorie mortali che hanno coinvolto immigrati disarmati nel corso del mese. I gruppi per i diritti civili sottolineano che solo il 32% degli attuali detenuti ha condanne penali, mentre il 40% è accusato solo di violazioni civili in materia di immigrazione. Il DHS replica che l’operazione “sta mantenendo la promessa del Presidente di arrestare e deportare assassini, stupratori e altri criminali”. Per i datori di lavoro, il rischio collaterale di raid nei luoghi di lavoro potrebbe aumentare; gli agenti a volte passano da informazioni raccolte nel traffico a indizi su siti lavorativi. Le aziende con forza lavoro di status misto dovrebbero aggiornare i protocolli di verifica I-9 e i piani di comunicazione in caso di crisi. I responsabili della mobilità che spostano personale in giurisdizioni ad alta intensità di controlli — tra cui Maine e Minnesota, dove si sono verificate recenti sparatorie — dovrebbero consigliare ai lavoratori stranieri di portare sempre con sé la prova dello status. Le sfide legali sono già in aumento: un giudice federale del Maine il 20 luglio ha vietato a ICE di deportare un testimone chiave di una sparatoria, e i Democratici della Camera hanno programmato audizioni di controllo sulle lacune nelle telecamere indossate dagli agenti. Se le cause costringeranno il DHS a ridurre i controlli stradali, il numero di arresti potrebbe oscillare nuovamente, complicando la pianificazione della forza lavoro.
Fonte: Government Executive
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