
Il dibattito in Australia sulla dimensione e la composizione del contingente migratorio per il prossimo anno si è intensificato il 26 luglio, dopo che il portavoce per gli Affari Interni dell’Opposizione federale, il senatore Jonno Duniam, ha respinto le richieste dei gruppi imprenditoriali di aumentare il tetto per i visti per lavoratori qualificati. Intervistato da SBS Hindi, Duniam ha affermato che la Coalizione riconosce che “l’Australia ha bisogno di migranti qualificati”, ma ha sottolineato che il governo dovrebbe prima concentrarsi sull’abbinamento dei migranti alle carenze di competenze chiaramente identificate e sul ripristino della fiducia nel sistema dei visti.
Queste dichiarazioni arrivano mentre il Tesoro prevede che il saldo netto della migrazione dall’estero si ridurrà dal record di 518.000 dello scorso anno a circa 260.000 entro metà 2027, una traiettoria che il governo ritiene necessaria per alleviare la pressione su abitazioni e infrastrutture. Le associazioni di categoria, tra cui il Business Council of Australia e il Tech Council, hanno invece avvertito che un inasprimento delle regole sui visti rischia di prolungare le carenze di competenze in settori critici come l’edilizia e la cybersicurezza.
Duniam ha indicato che un futuro governo della Coalizione rafforzerebbe i controlli sul mercato del lavoro, aumenterebbe il peso regionale nel sistema a punti e “farebbe di più per garantire che i datori di lavoro non usino i visti temporanei per comprimere i salari”. Questa posizione traccia una linea politica più netta rispetto al Labor, che lo scorso dicembre ha presentato un nuovo sistema a tre livelli per i visti, pensato per accelerare l’ingresso di talenti ad alto reddito, imponendo al contempo requisiti più severi in termini di lingua inglese e salario per gli altri flussi.
Per i datori di lavoro multinazionali, l’intervento dell’Opposizione significa che l’incertezza sul tetto complessivo dei visti per lavoratori qualificati, sulle priorità di elaborazione e sugli oneri di conformità è destinata a persistere fino alle elezioni del 2027. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi continuare a pianificare scenari con diversi livelli di quota, assicurarsi che la documentazione per i controlli sul mercato del lavoro sia impeccabile e monitorare le prossime inchieste parlamentari che potrebbero riformare la legge sulla migrazione.
Queste dichiarazioni arrivano mentre il Tesoro prevede che il saldo netto della migrazione dall’estero si ridurrà dal record di 518.000 dello scorso anno a circa 260.000 entro metà 2027, una traiettoria che il governo ritiene necessaria per alleviare la pressione su abitazioni e infrastrutture. Le associazioni di categoria, tra cui il Business Council of Australia e il Tech Council, hanno invece avvertito che un inasprimento delle regole sui visti rischia di prolungare le carenze di competenze in settori critici come l’edilizia e la cybersicurezza.
Duniam ha indicato che un futuro governo della Coalizione rafforzerebbe i controlli sul mercato del lavoro, aumenterebbe il peso regionale nel sistema a punti e “farebbe di più per garantire che i datori di lavoro non usino i visti temporanei per comprimere i salari”. Questa posizione traccia una linea politica più netta rispetto al Labor, che lo scorso dicembre ha presentato un nuovo sistema a tre livelli per i visti, pensato per accelerare l’ingresso di talenti ad alto reddito, imponendo al contempo requisiti più severi in termini di lingua inglese e salario per gli altri flussi.
Per i datori di lavoro multinazionali, l’intervento dell’Opposizione significa che l’incertezza sul tetto complessivo dei visti per lavoratori qualificati, sulle priorità di elaborazione e sugli oneri di conformità è destinata a persistere fino alle elezioni del 2027. I responsabili della mobilità dovrebbero quindi continuare a pianificare scenari con diversi livelli di quota, assicurarsi che la documentazione per i controlli sul mercato del lavoro sia impeccabile e monitorare le prossime inchieste parlamentari che potrebbero riformare la legge sulla migrazione.
Fonte: SBS News (SBS Hindi)
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