
I viaggiatori indiani, le aziende australiane con operazioni nel subcontinente e migliaia di famiglie della diaspora possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: la High Commission indiana a Canberra ha confermato, a tarda sera del 22 luglio, che dal 23 luglio 2026 riprenderanno in tutta l’Australia tutti i servizi relativi a passaporti indiani, visti e Overseas Citizen of India (OCI). La sospensione di tre settimane, causata da un contenzioso legale legato all’appalto per l’esternalizzazione affidato a VFS Global, aveva paralizzato le nuove domande proprio nel pieno del picco dei viaggi durante le vacanze scolastiche invernali australiane. Sei centri di applicazione consolare indiani (ICAC) potenziati, a Sydney, Melbourne, Brisbane, Perth, Adelaide e Canberra, hanno riaperto giovedì mattina, smaltendo immediatamente l’arretrato che aveva costretto molti viaggiatori d’affari a deviare i propri itinerari verso missioni in paesi terzi. Per le aziende australiane che ruotano il personale in India per incarichi a breve termine, la sospensione ha comportato costi concreti: multinazionali hanno segnalato ritardi nei progetti, mentre le Big Four hanno dichiarato all’Australian Financial Review di aver dovuto posticipare workshop con clienti a Bengaluru e Gurugram. Secondo VFS Global, tra il 1° e il 22 luglio sono state cancellate oltre 9.000 prenotazioni; questi clienti riceveranno ora appuntamenti prioritari e l’esenzione dalle tariffe. La High Commission indiana sottolinea che i nuovi centri dispongono di corsie biometriche “express” in grado di gestire fino a 1.200 pratiche di visto al giorno, il doppio rispetto alla capacità precedente, e sportelli ampliati per viaggi urgenti di lavoro e motivi medici. I viaggiatori possono monitorare la propria domanda in tempo reale tramite un portale rinnovato, integrato con il servizio di restituzione sicura di Australia Post, eliminando i ritardi dei corrieri che in passato allungavano i tempi fino a dieci giorni. Consiglio pratico: i team HR dovrebbero scaricare il nuovo modello di lettera di appuntamento emesso il 23 luglio e distribuirlo al personale in viaggio, poiché il vecchio formato non sarà più accettato al momento della presentazione. Le aziende con rotazioni di personale sono inoltre invitate a rivedere le proprie politiche di viaggio: VFS avverte che qualsiasi passaporto non ritirato entro 30 giorni sarà soggetto a costi di deposito.
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