
Cipro si unisce all’appello straordinario di 20 leader degli Stati membri dell’UE per una videoconferenza urgente dei ministri dell’Interno, dopo l’attraversamento di massa di 50.000-60.000 migranti nell’enclave spagnola nordafricana di Ceuta il 31 luglio. In una lettera diffusa sabato 1 agosto e co-firmata dal presidente Nikos Christodoulides, i leader hanno avvertito che “attraversamenti di massa incontrollati” rischiano di minare la fiducia nella politica migratoria comune del blocco e hanno chiesto una risposta coordinata nell’area Schengen. Per Nicosia, l’episodio è un promemoria tempestivo della propria vulnerabilità al confine sudorientale dell’UE. Cipro — ancora fuori dalla zona Schengen senza passaporto ma in fase di valutazione finale — ha registrato il più alto tasso pro capite di richieste d’asilo nell’Unione per quattro anni consecutivi e ha più volte sollecitato Bruxelles a rafforzare i controlli alle frontiere esterne e ad accelerare i rimpatri. Schierandosi con Stati di prima linea come Spagna, Italia e Grecia, il governo mira a rafforzare la sua posizione secondo cui una strategia collettiva dell’UE è indispensabile e che i Paesi più piccoli non devono sopportare pressioni sproporzionate. Fonti governative hanno riferito all’Agenzia di stampa cipriota che il ministro dell’Interno Constantinos Ioannou utilizzerà la videoconferenza proposta per chiedere “clausole di attivazione” che consentano la reintroduzione temporanea dei controlli all’interno di Schengen in caso di afflussi improvvisi che minaccino l’ordine pubblico. Il ministero dovrebbe inoltre aggiornare i partner sui piani di emergenza di Cipro per la Linea Verde — il confine de facto con il nord controllato dalla Turchia — qualora gli spostamenti nel Mediterraneo orientale dovessero intensificarsi durante la stagione estiva. Per i responsabili di viaggi d’affari e mobilità, il rischio immediato è la ripresa di controlli di frontiera ad hoc sulle rotte tra Spagna e il resto d’Europa. Sebbene Ceuta sia fuori Schengen, l’Italia ha già annunciato la sospensione per 10 giorni dei collegamenti aerei e marittimi con gli aeroporti spagnoli, e altri Paesi potrebbero seguire se la situazione peggiorasse. Le aziende con dipendenti in transito via Spagna sono state invitate a rivedere gli itinerari, prevedere tempi extra per i controlli manuali dei passaporti e monitorare le deroghe delle compagnie aeree. Sul piano strategico, l’episodio potrebbe rafforzare il sostegno politico per l’accelerazione dell’implementazione del Sistema di Entrata/Uscita (EES) e dell’autorizzazione ETIAS, entrambi previsti per la fine del 2026. Per Cipro — che assumerà la presidenza di turno del Consiglio UE nella prima metà del 2027 — la capacità di dimostrare soluzioni credibili di gestione delle frontiere sarà cruciale per ottenere la piena adesione a Schengen e per definire la prossima fase del quadro migratorio e della mobilità dell’Unione.
Fonte: Associated Press