
La polizia cipriota ha confermato a tarda sera del 31 luglio di aver arrestato Rashad Sultanov, cittadino britannico-azero di 44 anni, dopo che gli agenti britannici del controterrorismo hanno emesso un mandato internazionale accusandolo di aver condotto una “sorveglianza ostile” sulla base aerea RAF Akrotiri nel Regno Unito. Secondo la Metropolitan Police britannica, Sultanov è stato fermato a Limassol il 17 luglio dopo aver visitato punti panoramici intorno alla vasta base e aver presumibilmente trasmesso fotografie e osservazioni a contatti legati al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC). I procuratori britannici hanno autorizzato le accuse ai sensi del nuovo National Security Act del Regno Unito e ora ne richiedono l’estradizione.
La RAF Akrotiri è una delle due basi sovrane britanniche nel territorio cipriota e un hub logistico cruciale per le operazioni della coalizione in Medio Oriente. La struttura ospita anche distaccamenti degli Stati Uniti e di altri partner NATO, rendendola un obiettivo di alto valore. All’inizio di quest’anno, un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la recinzione perimetrale, costringendo alla chiusura per 12 ore del traffico aereo civile all’aeroporto internazionale di Larnaca e scuotendo il settore turistico dell’isola.
L’arresto di Sultanov arriva quindi in un momento di particolare sensibilità per la sicurezza, sia per Cipro che per i suoi alleati. Dal punto di vista della mobilità globale, qualsiasi incidente che minacci la RAF Akrotiri ha ripercussioni per i responsabili dei viaggi aziendali e i manager della mobilità. La base si trova a soli 60 chilometri dai principali centri turistici della Repubblica; precedenti allarmi hanno spinto le autorità cipriote a intensificare la presenza della polizia negli aeroporti di Larnaca e Paphos e ad aumentare i controlli casuali sui passaporti dei voli in arrivo dal Medio Oriente.
I consulenti consigliano alle aziende con personale di progetto in transito attraverso Cipro verso Libano, Israele o Golfo di prepararsi a possibili ritardi occasionali e di mantenere aggiornati i dati di tracciamento dei dipendenti. Gli analisti legali sottolineano che si tratta del primo utilizzo noto del National Security Act britannico al di fuori del territorio britannico. La portata extraterritoriale della legge implica che cittadini stranieri arrestati a Cipro (o in qualsiasi altra giurisdizione) potrebbero essere estradati per affrontare un processo a Londra se le loro azioni sono ritenute una minaccia per le risorse di difesa del Regno Unito.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il caso potrebbe portare a controlli più rigorosi per i viaggiatori esenti da visto che possiedono passaporti multipli di paesi ad alto rischio. Per Cipro, che spera di entrare nell’area Schengen entro la fine del decennio, dimostrare una solida cooperazione in materia di sicurezza con i partner UE e il Regno Unito è politicamente rilevante. Le autorità di Nicosia hanno sottolineato che la rapida detenzione dimostra un’“eccellente collaborazione” tra agenzie cipriote, britanniche ed europee.
Tuttavia, gli albergatori di Limassol e Paphos hanno espresso preoccupazione che un altro allarme sicurezza di alto profilo possa scoraggiare le prenotazioni last minute estive, soprattutto da parte di viaggiatori le cui assicurazioni aziendali potrebbero segnalare l’isola come area a rischio elevato dopo l’incidente del drone ad Akrotiri e le recenti accuse di spionaggio.
La RAF Akrotiri è una delle due basi sovrane britanniche nel territorio cipriota e un hub logistico cruciale per le operazioni della coalizione in Medio Oriente. La struttura ospita anche distaccamenti degli Stati Uniti e di altri partner NATO, rendendola un obiettivo di alto valore. All’inizio di quest’anno, un drone di fabbricazione iraniana ha colpito la recinzione perimetrale, costringendo alla chiusura per 12 ore del traffico aereo civile all’aeroporto internazionale di Larnaca e scuotendo il settore turistico dell’isola.
L’arresto di Sultanov arriva quindi in un momento di particolare sensibilità per la sicurezza, sia per Cipro che per i suoi alleati. Dal punto di vista della mobilità globale, qualsiasi incidente che minacci la RAF Akrotiri ha ripercussioni per i responsabili dei viaggi aziendali e i manager della mobilità. La base si trova a soli 60 chilometri dai principali centri turistici della Repubblica; precedenti allarmi hanno spinto le autorità cipriote a intensificare la presenza della polizia negli aeroporti di Larnaca e Paphos e ad aumentare i controlli casuali sui passaporti dei voli in arrivo dal Medio Oriente.
I consulenti consigliano alle aziende con personale di progetto in transito attraverso Cipro verso Libano, Israele o Golfo di prepararsi a possibili ritardi occasionali e di mantenere aggiornati i dati di tracciamento dei dipendenti. Gli analisti legali sottolineano che si tratta del primo utilizzo noto del National Security Act britannico al di fuori del territorio britannico. La portata extraterritoriale della legge implica che cittadini stranieri arrestati a Cipro (o in qualsiasi altra giurisdizione) potrebbero essere estradati per affrontare un processo a Londra se le loro azioni sono ritenute una minaccia per le risorse di difesa del Regno Unito.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che il caso potrebbe portare a controlli più rigorosi per i viaggiatori esenti da visto che possiedono passaporti multipli di paesi ad alto rischio. Per Cipro, che spera di entrare nell’area Schengen entro la fine del decennio, dimostrare una solida cooperazione in materia di sicurezza con i partner UE e il Regno Unito è politicamente rilevante. Le autorità di Nicosia hanno sottolineato che la rapida detenzione dimostra un’“eccellente collaborazione” tra agenzie cipriote, britanniche ed europee.
Tuttavia, gli albergatori di Limassol e Paphos hanno espresso preoccupazione che un altro allarme sicurezza di alto profilo possa scoraggiare le prenotazioni last minute estive, soprattutto da parte di viaggiatori le cui assicurazioni aziendali potrebbero segnalare l’isola come area a rischio elevato dopo l’incidente del drone ad Akrotiri e le recenti accuse di spionaggio.
Fonte: AP News