
Il Home Office ha pubblicato la versione 08/26 delle linee guida per i datori di lavoro e i lavoratori temporanei sponsor, la revisione più ampia dall’ultima riforma del regime di sponsorizzazione del 2020. Dal 3 settembre 2026, tutte le organizzazioni titolari di una licenza sponsor dovranno attivare l’autenticazione a più fattori (MFA) per tutti gli utenti del sistema online Sponsor Management System (SMS). Le nuove licenze sponsor rilasciate dal 9 settembre in poi avranno già la MFA abilitata di default, e il dipartimento prevede una copertura totale entro novembre.
Parallelamente, il ruolo un tempo diffuso di “Utente Livello 2” — spesso assegnato a personale HR junior o consulenti esterni per compiti di routine relativi ai Certificate of Sponsorship (CoS) — è in fase di eliminazione graduale. Le aziende non potranno più nominare nuovi utenti di Livello 2 e tutti gli account esistenti dovranno essere aggiornati o disattivati entro l’8 marzo 2027. Qualsiasi licenza senza un utente attivo di Livello 1 a causa di account inattivi rischia la sospensione automatica, a meno che non venga nominato un sostituto entro 28 giorni.
Sebbene si presenti come un aggiornamento di sicurezza informatica, la riforma rappresenta un cambiamento culturale: la gestione dell’SMS è ora indissolubilmente legata alla conformità alle norme sull’immigrazione. Se un utente di Livello 1 perde l’accesso al telefono necessario per la MFA, il datore di lavoro potrebbe non rispettare il termine di 10 giorni per segnalare modifiche nell’impiego del migrante, con conseguenti downgrade o revoca della licenza. Le linee guida precisano però che le licenze revocate esclusivamente per account inattivi non saranno soggette al consueto periodo di sospensione di 12 mesi prima di una nuova richiesta.
I datori di lavoro devono agire subito. Primo, verificare tutti gli utenti SMS e cancellare o aggiornare gli account di Livello 2. Secondo, assicurarsi che almeno due utenti di Livello 1 formati abbiano contatti aggiornati e metodi di autenticazione di riserva. Terzo, integrare le revisioni degli accessi SMS nei controlli mensili di conformità HR. Le grandi multinazionali potrebbero dover aggiornare le politiche interne su segregazione dei compiti e rischi informatici, oltre a rivedere i piani di emergenza per l’assegnazione dei CoS fuori orario.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio è chiaro: trattate l’SMS come un sistema critico. Inserite la MFA nei flussi di lavoro del personale, mantenete un organico solido per i compiti di Livello 1 e informate i vertici che la conformità all’immigrazione ora include anche le credenziali IT. I primi ad adottare il sistema riferiscono che la configurazione richiede meno di cinque minuti per utente, ma risparmia ore di stress durante le verifiche del Home Office.
Parallelamente, il ruolo un tempo diffuso di “Utente Livello 2” — spesso assegnato a personale HR junior o consulenti esterni per compiti di routine relativi ai Certificate of Sponsorship (CoS) — è in fase di eliminazione graduale. Le aziende non potranno più nominare nuovi utenti di Livello 2 e tutti gli account esistenti dovranno essere aggiornati o disattivati entro l’8 marzo 2027. Qualsiasi licenza senza un utente attivo di Livello 1 a causa di account inattivi rischia la sospensione automatica, a meno che non venga nominato un sostituto entro 28 giorni.
Sebbene si presenti come un aggiornamento di sicurezza informatica, la riforma rappresenta un cambiamento culturale: la gestione dell’SMS è ora indissolubilmente legata alla conformità alle norme sull’immigrazione. Se un utente di Livello 1 perde l’accesso al telefono necessario per la MFA, il datore di lavoro potrebbe non rispettare il termine di 10 giorni per segnalare modifiche nell’impiego del migrante, con conseguenti downgrade o revoca della licenza. Le linee guida precisano però che le licenze revocate esclusivamente per account inattivi non saranno soggette al consueto periodo di sospensione di 12 mesi prima di una nuova richiesta.
I datori di lavoro devono agire subito. Primo, verificare tutti gli utenti SMS e cancellare o aggiornare gli account di Livello 2. Secondo, assicurarsi che almeno due utenti di Livello 1 formati abbiano contatti aggiornati e metodi di autenticazione di riserva. Terzo, integrare le revisioni degli accessi SMS nei controlli mensili di conformità HR. Le grandi multinazionali potrebbero dover aggiornare le politiche interne su segregazione dei compiti e rischi informatici, oltre a rivedere i piani di emergenza per l’assegnazione dei CoS fuori orario.
Per i responsabili della mobilità globale, il messaggio è chiaro: trattate l’SMS come un sistema critico. Inserite la MFA nei flussi di lavoro del personale, mantenete un organico solido per i compiti di Livello 1 e informate i vertici che la conformità all’immigrazione ora include anche le credenziali IT. I primi ad adottare il sistema riferiscono che la configurazione richiede meno di cinque minuti per utente, ma risparmia ore di stress durante le verifiche del Home Office.
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