
Il Dipartimento Immigrazione ha lanciato silenziosamente una nuova applicazione mobile, "Go Hong Kong", che consente ai visitatori frequenti idonei di completare la registrazione biometrica per il controllo e-Channel direttamente sullo smartphone prima della partenza. Annunciata a tarda sera il 16 settembre e riportata il giorno successivo dall’Agenzia di Stampa Cina Hong Kong, l’app utilizza la tecnologia NFC per leggere il chip del passaporto, il riconoscimento ottico dei caratteri per acquisire i dati personali e un selfie per verificare l’identità. L’approvazione viene comunicata tramite notifica push ed email entro poche ore.
Per qualificarsi, i viaggiatori devono avere almeno 18 anni, possedere un visto a ingressi multipli o un passaporto esente da visto riconosciuto da Hong Kong, non avere precedenti negativi con l’immigrazione e aver transitato almeno due volte negli ultimi 24 mesi tramite l’Aeroporto Internazionale di Hong Kong. Una volta autorizzati, i passeggeri possono accedere direttamente a qualsiasi varco automatico all’arrivo, risparmiando dai 10 ai 20 minuti sulle code nelle ore di punta.
L’iniziativa è cruciale per la mobilità d’affari. I dirigenti che viaggiano frequentemente tra Hong Kong, Singapore e Tokyo, spesso senza tempo per registrazioni in loco, possono ora ottenere un passaggio rapido durante uno scalo. Gli organizzatori di conferenze sottolineano che lo strumento faciliterà il flusso dei delegati in vista di eventi importanti come l’Asian Financial Forum e il Web3 Summit, entrambi con attese presenze record dall’estero nei primi mesi del 2027.
Dal punto di vista politico, l’app rappresenta la volontà di Hong Kong di spostare le procedure di controllo a monte e direttamente sui dispositivi personali, in linea con le tendenze globali del “passaporto mobile” adottate da Stati Uniti, Australia e Unione Europea. I funzionari dell’immigrazione hanno anticipato che le versioni future potrebbero integrare la tokenizzazione della carta d’imbarco, permettendo ai passeggeri in arrivo di spostarsi dal gate al taxi senza dover mostrare documenti.
Per qualificarsi, i viaggiatori devono avere almeno 18 anni, possedere un visto a ingressi multipli o un passaporto esente da visto riconosciuto da Hong Kong, non avere precedenti negativi con l’immigrazione e aver transitato almeno due volte negli ultimi 24 mesi tramite l’Aeroporto Internazionale di Hong Kong. Una volta autorizzati, i passeggeri possono accedere direttamente a qualsiasi varco automatico all’arrivo, risparmiando dai 10 ai 20 minuti sulle code nelle ore di punta.
L’iniziativa è cruciale per la mobilità d’affari. I dirigenti che viaggiano frequentemente tra Hong Kong, Singapore e Tokyo, spesso senza tempo per registrazioni in loco, possono ora ottenere un passaggio rapido durante uno scalo. Gli organizzatori di conferenze sottolineano che lo strumento faciliterà il flusso dei delegati in vista di eventi importanti come l’Asian Financial Forum e il Web3 Summit, entrambi con attese presenze record dall’estero nei primi mesi del 2027.
Dal punto di vista politico, l’app rappresenta la volontà di Hong Kong di spostare le procedure di controllo a monte e direttamente sui dispositivi personali, in linea con le tendenze globali del “passaporto mobile” adottate da Stati Uniti, Australia e Unione Europea. I funzionari dell’immigrazione hanno anticipato che le versioni future potrebbero integrare la tokenizzazione della carta d’imbarco, permettendo ai passeggeri in arrivo di spostarsi dal gate al taxi senza dover mostrare documenti.
Fonte: Hong Kong China News Agency