
Il Dipartimento Territoriale di Hong Kong ha avviato la riacquisizione di 25 lotti privati, per un totale di poco più di un ettaro, intorno al punto di controllo di Sha Tau Kok, per preparare una completa riqualificazione del remoto valico orientale verso Shenzhen. L’acquisizione, annunciata il 17 settembre, entrerà in vigore il 18 dicembre e permetterà alle squadre di costruzione di trasformare l’area in un punto di controllo esclusivamente pedonale, operante con un modello di “ispezione collaborativa e sdoganamento congiunto” simile a quello utilizzato al terminal ferroviario ad alta velocità di West Kowloon.
Secondo il progetto, Sha Tau Kok potrà gestire fino a 40.000 passeggeri al giorno, circa il triplo rispetto ai volumi pre-pandemia. Le autorità spiegano che la nuova configurazione separerà il traffico pedonale da quello veicolare, allargherà le sale partenze e arrivi e integrerà varchi elettronici con riconoscimento facciale e passaporti NFC. Una volta completato, il punto di controllo offrirà ai residenti dei Nuovi Territori orientali e agli operatori logistici un’alternativa più rapida ai congestionati valichi di Man Kam To e Liantang.
Per le multinazionali con dipendenti distribuiti tra Hong Kong, Shenzhen e Huizhou, un Sha Tau Kok a maggiore capacità promette tempi di spostamento più brevi e finestre di consegna just-in-time più affidabili. Si prevede inoltre che contribuirà a ridurre la congestione del fine settimana al nuovo collegamento Liantang/Heung Yuen Wai, diventato una rotta molto frequentata dagli autobus transfrontalieri diretti ai parchi industriali dell’est del Guangdong.
Gli sviluppatori interessati al Northern Metropolis hanno accolto positivamente l’iniziativa, sottolineando che un passaggio più fluido aumenterà l’attrattiva della zona per abitazioni destinate agli espatriati e campus di ricerca. Il governo non ha ancora reso noto il calendario dei lavori, ma fonti del settore prevedono un avvio delle opere a fasi a inizio 2027, con completamento e piena operatività intorno al 2030. I proprietari dei terreni coinvolti riceveranno un’indennità statale e durante i lavori sarà attivo un servizio passeggeri temporaneo per garantire la continuità del transito.
Secondo il progetto, Sha Tau Kok potrà gestire fino a 40.000 passeggeri al giorno, circa il triplo rispetto ai volumi pre-pandemia. Le autorità spiegano che la nuova configurazione separerà il traffico pedonale da quello veicolare, allargherà le sale partenze e arrivi e integrerà varchi elettronici con riconoscimento facciale e passaporti NFC. Una volta completato, il punto di controllo offrirà ai residenti dei Nuovi Territori orientali e agli operatori logistici un’alternativa più rapida ai congestionati valichi di Man Kam To e Liantang.
Per le multinazionali con dipendenti distribuiti tra Hong Kong, Shenzhen e Huizhou, un Sha Tau Kok a maggiore capacità promette tempi di spostamento più brevi e finestre di consegna just-in-time più affidabili. Si prevede inoltre che contribuirà a ridurre la congestione del fine settimana al nuovo collegamento Liantang/Heung Yuen Wai, diventato una rotta molto frequentata dagli autobus transfrontalieri diretti ai parchi industriali dell’est del Guangdong.
Gli sviluppatori interessati al Northern Metropolis hanno accolto positivamente l’iniziativa, sottolineando che un passaggio più fluido aumenterà l’attrattiva della zona per abitazioni destinate agli espatriati e campus di ricerca. Il governo non ha ancora reso noto il calendario dei lavori, ma fonti del settore prevedono un avvio delle opere a fasi a inizio 2027, con completamento e piena operatività intorno al 2030. I proprietari dei terreni coinvolti riceveranno un’indennità statale e durante i lavori sarà attivo un servizio passeggeri temporaneo per garantire la continuità del transito.
Fonte: news.gov.hk