
Nelle prime ore del 21 settembre 2026, una task force congiunta della Polizia Federale, dell’Esercito Brasiliano e della Polizia Militare dello Stato del Paraná ha intercettato un motoscafo che attraversava il fiume Paraná vicino a Foz do Iguaçu. Due cittadini paraguaiani sono stati arrestati e sono stati sequestrati oltre 520 kg di cannabis compressa. Il sequestro fa parte dell’Operazione Horus, un programma federale in corso volto a rafforzare la sicurezza nell’area di confine triplice tra Brasile, Paraguay e Argentina, una regione da tempo considerata una porta d’ingresso per narcotici e contrabbando destinati ai porti di San Paolo e, da lì, all’Europa. Le autorità hanno stimato che il valore di mercato della droga in Brasile sarebbe stato di circa 5 milioni di real. Per i viaggiatori d’affari e il personale espatriato con base nel Paraná occidentale, l’operazione segnala un aumento della presenza delle forze di sicurezza. Se da un lato questo può scoraggiare la criminalità organizzata, dall’altro comporta possibili posti di blocco e controlli documentali più rigorosi lungo la strada BR-277 e all’aeroporto internazionale della città. Le aziende dovrebbero avvisare i viaggiatori di portare sempre con sé il passaporto e di prevedere tempi supplementari per le formalità di controllo alle frontiere. I fornitori logistici che movimentano merci attraverso il porto terrestre di Foz do Iguaçu devono prepararsi a possibili ritardi doganali temporanei a causa dell’intensificazione delle ispezioni. Le imprese che dipendono da consegne just-in-time per le filiere agroalimentari potrebbero dover prevedere scorte di emergenza o rotte alternative via Ciudad del Este e Posadas. L’operazione sottolinea l’impegno del Brasile a garantire la sicurezza delle proprie frontiere in vista delle prossime elezioni presidenziali, periodo in cui le autorità temono tradizionalmente un aumento dei finanziamenti illeciti alle attività politiche. Sono previsti controlli a campione continui fino a ottobre.
Fonte: Polícia Federal