
L’agenzia federale belga per l’asilo, Fedasil, ha annunciato il 24 settembre l’avvio di una nuova riduzione dei posti di accoglienza specializzata per minori stranieri non accompagnati (MSNA). La misura arriva in un contesto di calo degli arrivi rispetto al picco dello scorso anno, ma prosegue una tendenza controversa che privilegia la chiusura delle unità ad alto supporto a favore dei centri collettivi tradizionali. Fedasil non ha specificato il numero esatto di posti letto da eliminare, ma ha spiegato che il taglio fa parte di una “riallocazione della capacità” post-pandemica, che prevede anche la chiusura del centro di accoglienza di Koksijde entro fine ottobre. Le ONG per la protezione dei minori mettono in guardia sui rischi di dispersione dei minori vulnerabili in strutture più grandi, con possibili lacune nell’istruzione e nel supporto psicologico. L’agenzia sostiene invece che le risorse saranno riallocate per migliorare la tutela legale e accelerare le procedure di ricongiungimento familiare. Si segnala un calo del 15% delle richieste di asilo da parte di MSNA da gennaio, attribuito a iniziative europee come il Sistema di Entrata/Uscita e il nuovo Patto su Migrazione e Asilo. Le aziende che impiegano titolari di permessi umanitari devono monitorare gli obblighi HR: i minori che compiono 18 anni nei centri collettivi passeranno direttamente al sistema di asilo per adulti, con possibili ripercussioni sui tempi di autorizzazione al lavoro. I fornitori di servizi di ricollocamento potrebbero vedere aumentare la domanda, dato che i comuni accolgono un numero crescente di giovani adulti in cerca di alloggi privati. Fedasil valuterà le esigenze di capacità per l’inverno a novembre. Gli stakeholder possono inviare osservazioni tramite la piattaforma consultiva entro il 20 ottobre.
Fonte: Fedasil press release