
Durante una conferenza stampa dell'Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato il 25 settembre, il Vice Ministro della Cultura e del Turismo Wang Jianhua ha presentato un piano strategico per incrementare gli arrivi di turisti stranieri nel corso del 15° Piano Quinquennale. Le autorità collaboreranno con diverse agenzie per semplificare il rilascio dei visti, ampliare i regimi di esenzione dal visto, snellire le procedure di rimborso fiscale e promuovere i pagamenti digitali come l’e-CNY e il nuovo TenPayGo.
Il progetto prevede piattaforme di servizio “one-stop” per i visitatori, che integreranno prenotazioni di voli, hotel, biglietti per attrazioni e traduzioni in tempo reale, oltre a segnaletica multilingue in 20 città turistiche chiave e in tutti i valichi di frontiera di Categoria 1. La Cina sfrutterà inoltre sei “alleanze internazionali della Via della Seta” che coinvolgono teatri, musei, festival artistici, biblioteche, musei d’arte e città turistiche per rafforzare la cooperazione con enti culturali esteri.
Il turismo inbound ha già recuperato il 78% dei livelli del 2019 nonostante le persistenti limitazioni nella capacità aerea. Le autorità puntano a superare i numeri pre-pandemia entro il 2028, concentrandosi in particolare sui mercati a lungo raggio come Europa e Nord America. Gli analisti del settore sottolineano che migliorare i servizi a terra e i pagamenti senza attriti è fondamentale per trasformare la domanda accumulata in prenotazioni effettive, soprattutto per segmenti ad alto valore come meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni (MICE).
Le aziende di viaggio e ospitalità dovranno monitorare le prossime norme attuative, inclusa la possibile estensione delle entrate senza visto unilaterali e i progetti pilota di dichiarazione doganale elettronica. I buyer del settore corporate potranno beneficiare di una maggiore frequenza dei voli e di pacchetti turistici integrati, che potrebbero ridurre i costi complessivi dei viaggi.
Il progetto prevede piattaforme di servizio “one-stop” per i visitatori, che integreranno prenotazioni di voli, hotel, biglietti per attrazioni e traduzioni in tempo reale, oltre a segnaletica multilingue in 20 città turistiche chiave e in tutti i valichi di frontiera di Categoria 1. La Cina sfrutterà inoltre sei “alleanze internazionali della Via della Seta” che coinvolgono teatri, musei, festival artistici, biblioteche, musei d’arte e città turistiche per rafforzare la cooperazione con enti culturali esteri.
Il turismo inbound ha già recuperato il 78% dei livelli del 2019 nonostante le persistenti limitazioni nella capacità aerea. Le autorità puntano a superare i numeri pre-pandemia entro il 2028, concentrandosi in particolare sui mercati a lungo raggio come Europa e Nord America. Gli analisti del settore sottolineano che migliorare i servizi a terra e i pagamenti senza attriti è fondamentale per trasformare la domanda accumulata in prenotazioni effettive, soprattutto per segmenti ad alto valore come meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni (MICE).
Le aziende di viaggio e ospitalità dovranno monitorare le prossime norme attuative, inclusa la possibile estensione delle entrate senza visto unilaterali e i progetti pilota di dichiarazione doganale elettronica. I buyer del settore corporate potranno beneficiare di una maggiore frequenza dei voli e di pacchetti turistici integrati, che potrebbero ridurre i costi complessivi dei viaggi.
Fonte: Xinhua / SCIO
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