
Gli arrivi di stranieri attraverso i due aeroporti di Pechino e i tre valichi terrestri hanno raggiunto il livello più alto dall’inizio della pandemia, grazie soprattutto all’espansione dei programmi di transito senza visto di 144 e 240 ore. Secondo i dati dell’immigrazione municipale diffusi il 22 settembre, il 70% di tutti i cittadini stranieri entrati nella capitale questo mese lo ha fatto con permessi di ingresso temporanei o senza visto, superando i picchi di arrivi per turismo registrati nel 2019. I principali mercati di provenienza sono Germania, Malesia e Regno Unito, riflettendo la deroga unilaterale di 15 giorni concessa quest’anno da Pechino a Canada e Regno Unito. L’Ufficio Cultura e Turismo di Pechino attribuisce il successo alla nuova campagna di marketing ‘Transit+’, che combina visti per soggiorni brevi con sconti su treni ad alta velocità e ingressi ai musei. I viaggiatori stanno esplorando oltre le mete classiche come la Città Proibita e la Grande Muraglia, dirigendosi verso nuove attrazioni come il lungofiume del Parco Chaoyang e il Museo Nazionale di Arti e Mestieri Cinesi. Il governo municipale ha inoltre attivato un servizio di assistenza in inglese sulla linea diretta 12345 per rispondere in tempo reale a domande su requisiti di biglietti di proseguimento e attività consentite durante il periodo senza visto. Per le imprese, i dati confermano che la liberalizzazione dei visti sta stimolando la domanda nel settore MICE (meeting, incentivi, conferenze ed esposizioni). I gruppi alberghieri segnalano un aumento del 22% dell’occupazione nei centri congressi durante la settimana rispetto all’anno precedente, mentre l’Aeroporto Internazionale di Pechino Daxing ha registrato un incremento del 34% nelle prenotazioni in cabine premium legate a roadshow aziendali. Questo boom rappresenta un motivo in più per le aziende di riportare in Cina continentale eventi di lancio prodotti o kickoff commerciali per l’area APAC. Tuttavia, permangono alcune difficoltà. I consulenti di viaggio segnalano ancora incertezze sul fatto che i passeggeri senza visto possano aprire portafogli elettronici locali o acquistare biglietti aerei nazionali. Un progetto pilota del Ministero del Commercio, che consente ai titolari di passaporti stranieri di registrare account Alipay o WeChat Pay con un semplice timbro di transito, è attualmente limitato a Pechino e Shanghai e prevede una spesa giornaliera massima di 2.000 RMB, cifra insufficiente per molti viaggiatori d’affari. Guardando al futuro, le autorità di Pechino dichiarano che faranno pressione sul governo centrale per estendere la politica oltre la scadenza attuale del 31 dicembre 2026 e per aggiungere nuovi punti di partenza, incluso il tratto ferroviario ad alta velocità Pechino-Xi’an. Se approvata, questa misura trasformerebbe Pechino in un hub di transito per il Nordest asiatico, in grado di competere con Seoul o Tokyo.
Fonte: Beijing Municipal Portal
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