
Durante la cerimonia di benvenuto alla Casa Bianca il 24 settembre, il presidente Xi Jinping ha dichiarato che Cina e Stati Uniti dovrebbero «aumentare i voli diretti per facilitare i viaggi e il commercio bidirezionali». Xi ha inoltre annunciato un invito a 100.000 giovani americani a visitare la Cina nei prossimi cinque anni per studio e scambi culturali, richiamando iniziative passate come il programma «100,000 Strong» degli anni 2010. Le dichiarazioni arrivano mentre i due Paesi negoziano un nuovo accordo bilaterale sui servizi aerei. Attualmente sono autorizzati solo 48 voli settimanali di andata e ritorno, rispetto ai più di 300 prima della pandemia. Ripristinare la capacità faciliterebbe le catene di approvvigionamento delle multinazionali e ridurrebbe i tempi di viaggio per i dirigenti che si spostano tra i centri di innovazione di Silicon Valley, Boston e Shenzhen. Parallelamente, Pechino sta estendendo l’ingresso senza visto per 30 giorni a diversi Paesi europei e ha segnalato la disponibilità a includere gli Stati Uniti una volta che saranno soddisfatte le «condizioni appropriate», secondo fonti del Ministero degli Esteri. L’impegno di Xi per gli scambi giovanili potrebbe rappresentare una prima misura di rafforzamento della fiducia, con voli charter di gruppo e programmi di borse di studio attesi a seguire. Le aziende dovrebbero prepararsi a un aumento graduale ma significativo dei viaggi tra USA e Cina a partire dai primi mesi del 2027. I responsabili dei viaggi potrebbero voler bloccare le tariffe aziendali prima che l’aumento della capacità faccia salire i prezzi, mentre le università dovrebbero rivedere gli accordi di scambio inattivi durante la pandemia.
Fonte: Xinhua
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