
I viaggiatori d’affari e di piacere hanno affrontato un inizio di weekend difficile venerdì 25 settembre 2026, a causa di uno sciopero nazionale di 24 ore che ha coinvolto l’intero settore dell’aviazione civile italiana. Secondo il portale di monitoraggio partecipativo Scioperometro, l’astensione dal lavoro interessa il personale di cabina di pilotaggio, di bordo, di terra e parte del controllo del traffico aereo, coinvolgendo tutti gli aeroporti commerciali da Milano a Palermo. I sindacati protestano per il lento rinnovo dei contratti collettivi e per quella che definiscono una cronica carenza di personale presso ENAV (il gestore della navigazione aerea italiana) e i principali appaltatori dei servizi a terra.
Secondo la normativa italiana sugli scioperi, devono essere garantiti i servizi minimi, quindi i voli programmati nelle fasce protette 07:00-10:00 e 18:00-21:00 hanno continuato a operare. Fuori da questi orari, però, decine di partenze sono state cancellate prima di mezzogiorno negli scali di Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Venezia-Marco Polo e Napoli-Capodichino. Compagnie come ITA Airways, Ryanair e easyJet hanno attivato procedure di riprenotazione e rimborsi, mentre gli operatori aeroportuali hanno invitato i viaggiatori a verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
Lo sciopero arriva in un momento delicato per il mercato dei viaggi in Italia. Il traffico ha superato i livelli del 2019 su molte rotte nazionali e intraeuropee, ma la carenza di personale rende le operazioni fragili. I responsabili dei viaggi d’affari hanno avvertito che le ripercussioni potrebbero estendersi fino a lunedì, a causa del riposizionamento di aeromobili e equipaggi. Anche le aziende con spedizioni urgenti rischiano ritardi, dato che una quota significativa del cargo in stiva in Italia viaggia su voli passeggeri.
Per i professionisti della mobilità globale, lo sciopero è un monito a monitorare attentamente le operazioni di volo italiane durante settembre, tradizionalmente uno dei mesi più intensi per le agitazioni sindacali nel Paese. I datori di lavoro con assegnazioni temporanee o rotative dovrebbero prevedere margini di flessibilità nei programmi di viaggio, riconfermare gli appuntamenti e valutare alternative ferroviarie su tratte nazionali ad alta frequenza come Milano-Roma.
I sindacati hanno già annunciato ulteriori scioperi: uno di 4 ore per ENAV il 30 settembre e uno di 24 ore multisettoriale il 2 ottobre. I responsabili della mobilità sono quindi invitati a seguire con attenzione i prossimi calendari sindacali e a informare i viaggiatori sui loro diritti come passeggeri UE in caso di cancellazioni o ritardi significativi.
Secondo la normativa italiana sugli scioperi, devono essere garantiti i servizi minimi, quindi i voli programmati nelle fasce protette 07:00-10:00 e 18:00-21:00 hanno continuato a operare. Fuori da questi orari, però, decine di partenze sono state cancellate prima di mezzogiorno negli scali di Roma-Fiumicino, Milano-Linate, Venezia-Marco Polo e Napoli-Capodichino. Compagnie come ITA Airways, Ryanair e easyJet hanno attivato procedure di riprenotazione e rimborsi, mentre gli operatori aeroportuali hanno invitato i viaggiatori a verificare lo stato dei voli prima di recarsi in aeroporto.
Lo sciopero arriva in un momento delicato per il mercato dei viaggi in Italia. Il traffico ha superato i livelli del 2019 su molte rotte nazionali e intraeuropee, ma la carenza di personale rende le operazioni fragili. I responsabili dei viaggi d’affari hanno avvertito che le ripercussioni potrebbero estendersi fino a lunedì, a causa del riposizionamento di aeromobili e equipaggi. Anche le aziende con spedizioni urgenti rischiano ritardi, dato che una quota significativa del cargo in stiva in Italia viaggia su voli passeggeri.
Per i professionisti della mobilità globale, lo sciopero è un monito a monitorare attentamente le operazioni di volo italiane durante settembre, tradizionalmente uno dei mesi più intensi per le agitazioni sindacali nel Paese. I datori di lavoro con assegnazioni temporanee o rotative dovrebbero prevedere margini di flessibilità nei programmi di viaggio, riconfermare gli appuntamenti e valutare alternative ferroviarie su tratte nazionali ad alta frequenza come Milano-Roma.
I sindacati hanno già annunciato ulteriori scioperi: uno di 4 ore per ENAV il 30 settembre e uno di 24 ore multisettoriale il 2 ottobre. I responsabili della mobilità sono quindi invitati a seguire con attenzione i prossimi calendari sindacali e a informare i viaggiatori sui loro diritti come passeggeri UE in caso di cancellazioni o ritardi significativi.
Fonte: Scioperometro