
I passeggeri che viaggiano tra Spagna e Repubblica Ceca questo weekend sono stati avvisati di prepararsi a possibili ritardi a causa di uno sciopero del personale di terra all’aeroporto di Barcellona–El Prat, che ha coinvolto diversi voli europei. Secondo l’ultimo avviso passeggeri pubblicato dall’aeroporto Václav Havel di Praga la mattina del 26 settembre 2026, i voli in partenza o in arrivo da Barcellona potrebbero subire variazioni di orario e ritardi nella consegna dei bagagli. Le compagnie aeree hanno iniziato a consolidare i carichi e a deviare gli aeromobili, mentre l’aeroporto di Praga si dichiara pronto a offrire posti di parcheggio aggiuntivi e deposito bagagli notturno, se necessario.
Sebbene l’azione sindacale riguardi solo la Spagna, le ripercussioni possono propagarsi nelle reti aeree. La Spagna è infatti una delle prime dieci destinazioni in uscita da Praga per traffico business e leisure; nel 2025 questa rotta ha trasportato oltre 620.000 passeggeri, generando importanti flussi di collegamento verso l’America Latina. Per questo motivo, i responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a monitorare lo stato dei voli in tempo reale e a consigliare al personale di viaggiare con l’essenziale nel bagaglio a mano.
L’episodio sottolinea anche l’importanza crescente della pianificazione di emergenza per i viaggiatori d’affari europei. Dal lancio del nuovo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) ad aprile 2026, i viaggiatori provenienti da paesi terzi devono rispettare limiti più rigidi sui tempi di imbarco; una coincidenza persa può facilmente tradursi in un soggiorno irregolare se il passaporto non viene timbrato alla partenza. Le compagnie aeree che operano tra Spagna e Repubblica Ceca — tra cui Vueling, Ryanair e CSA Czech Airlines — hanno consigliato ai passeggeri prenotati per questo weekend di prevedere tempi supplementari e di aggiornare i propri dati di contatto nei profili frequent flyer per non perdere eventuali comunicazioni di riprenotazione.
Per le aziende che spostano personale chiave da o verso Praga, il consiglio pratico è semplice: riconfermare gli itinerari, valutare biglietti flessibili quando possibile e ricordare ai dipendenti di conservare le carte d’imbarco, in caso di controlli da parte delle autorità di frontiera per verificare l’uscita o il proseguimento del viaggio secondo le nuove procedure EES.
Sebbene l’azione sindacale riguardi solo la Spagna, le ripercussioni possono propagarsi nelle reti aeree. La Spagna è infatti una delle prime dieci destinazioni in uscita da Praga per traffico business e leisure; nel 2025 questa rotta ha trasportato oltre 620.000 passeggeri, generando importanti flussi di collegamento verso l’America Latina. Per questo motivo, i responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a monitorare lo stato dei voli in tempo reale e a consigliare al personale di viaggiare con l’essenziale nel bagaglio a mano.
L’episodio sottolinea anche l’importanza crescente della pianificazione di emergenza per i viaggiatori d’affari europei. Dal lancio del nuovo Sistema di Entrata/Uscita UE (EES) ad aprile 2026, i viaggiatori provenienti da paesi terzi devono rispettare limiti più rigidi sui tempi di imbarco; una coincidenza persa può facilmente tradursi in un soggiorno irregolare se il passaporto non viene timbrato alla partenza. Le compagnie aeree che operano tra Spagna e Repubblica Ceca — tra cui Vueling, Ryanair e CSA Czech Airlines — hanno consigliato ai passeggeri prenotati per questo weekend di prevedere tempi supplementari e di aggiornare i propri dati di contatto nei profili frequent flyer per non perdere eventuali comunicazioni di riprenotazione.
Per le aziende che spostano personale chiave da o verso Praga, il consiglio pratico è semplice: riconfermare gli itinerari, valutare biglietti flessibili quando possibile e ricordare ai dipendenti di conservare le carte d’imbarco, in caso di controlli da parte delle autorità di frontiera per verificare l’uscita o il proseguimento del viaggio secondo le nuove procedure EES.