
La Direzione della Polizia Federale di Monaco ha comunicato il 25 settembre 2026 che gli agenti al valico di Hörbranz sull’A96 (confine con l’Austria) hanno fermato un cittadino filippino che viaggiava senza un documento d’identità valido su un autobus diretto all’Oktoberfest di Monaco. L’individuo è stato posto in “Zurückweisungshaft” (custodia preventiva in vista di espulsione), a sottolineare l’approccio di tolleranza zero della Germania durante l’attuale proroga di sei mesi dei controlli interni Schengen. Sebbene l’episodio riguardi un singolo viaggiatore, riflette un contesto di controllo molto più ampio. Dal 2024, la Germania ha reintrodotto i controlli su diversi confini terrestri—inizialmente con l’Austria e successivamente con Polonia, Repubblica Ceca e Svizzera—per contrastare la migrazione irregolare. Con la stagione dei festival in pieno svolgimento e un aumento del traffico passeggeri, il Ministero dell’Interno ha ordinato controlli a campione su autobus a lunga percorrenza, treni regionali e veicoli privati. Per le multinazionali che gestiscono servizi navetta o si affidano a consegne just-in-time dai paesi vicini, l’impatto pratico è evidente: questa settimana sono stati registrati ritardi fino a 45 minuti ai valichi di A93 Kiefersfelden e A17 Breitenau. I fogli di viaggio degli autisti devono prevedere possibili controlli secondari, e i datori di lavoro devono verificare che il personale non UE sia in possesso di passaporto e permesso di soggiorno durante le gite giornaliere in Austria o Repubblica Ceca. La polizia sottolinea che i viaggiatori con documenti in regola vengono generalmente processati in pochi minuti, mentre l’assenza di un documento valido comporta il rifiuto immediato dell’ingresso o misure di custodia. Le organizzazioni che pianificano viaggi di gruppo all’Oktoberfest o ad altri grandi eventi dovrebbero quindi effettuare controlli documentali prima della partenza e valutare servizi charter in grado di attendere durante le ispezioni. Guardando al futuro, il Ministero dell’Interno dovrebbe decidere a marzo 2027 se mantenere o eliminare i controlli. Fino ad allora, un’attenzione rafforzata ai confini interni UE della Germania rimane una realtà per i responsabili della mobilità.