
CEUTA — Prima dell’alba di domenica, oltre 300 agenti della Policía Nacional spagnola e delle unità antisommossa sono intervenuti nell’insediamento informale sorto sulla spiaggia di Trampolín, accanto all’importante impianto di desalinizzazione della città. Le autorità spiegano che l’operazione aveva un duplice obiettivo: proteggere le infrastrutture vitali per l’approvvigionamento idrico e ridurre il rischio di incidenti per le centinaia di migranti accampati tra blocchi di cemento e frangiflutti. L’intervento segue l’avvertimento formale del Ministero dell’Ambiente di Ceuta al governo centrale, datato 11 settembre, che segnalava come l’accampamento rappresentasse “gravi rischi per la sicurezza e la salute pubblica”. I migranti sono stati trasferiti con autobus in un sito temporaneo vicino all’ex stabilimento di fertilizzanti Guano, dove con fondi di emergenza UE si stanno allestendo abitazioni modulari. Gli operatori comunali hanno subito iniziato a rimuovere i detriti e questa settimana è prevista l’installazione di una recinzione per impedire nuove occupazioni. Non si sono registrati scontri, ma le ONG hanno criticato la mancanza di preavviso, denunciando che alcuni occupanti hanno perso documenti personali durante l’evacuazione frettolosa. Il Ministero dell’Interno assicura che a tutti è stata offerta assistenza medica e accesso alle procedure di asilo, senza però specificare per quanto tempo resterà operativo il sito temporaneo. Per le aziende con personale in viaggio verso o attraverso Ceuta, la bonifica riduce il rischio di contaminazione dell’impianto di desalinizzazione che fornisce il 90% dell’acqua dell’enclave. Tuttavia, lo spostamento di diverse centinaia di persone più vicino ai magazzini industriali potrebbe causare nuovi blocchi stradali e richiedere deviazioni per i convogli logistici che utilizzano la tangenziale est. L’operazione evidenzia il cambio di strategia di Madrid, che passa dal contenimento emergenziale alla protezione infrastrutturale a lungo termine dopo la crisi di luglio. Con l’avvio dei lavori per un’estensione da 9 milioni di euro del frangiflutti di Tarajal, sono previste ulteriori bonifiche che potrebbero influire sull’accesso al porto e sul flusso dei pendolari transfrontalieri.
Fonte: Diario de Navarra / RAC1
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