
Il Ministero dell’Interno belga ha iniziato a rilasciare una nuova “Attestation d’Immatriculation” ad alta sicurezza per i cittadini stranieri che hanno richiesto il permesso di soggiorno ma non hanno ancora ricevuto il documento ufficiale. La riforma, annunciata il 28 settembre, sostituisce il tradizionale certificato cartaceo arancione con una tessera in policarbonato dotata delle stesse caratteristiche antifalsificazione presenti sulle carte d’identità e passaporti belgi. Ogni tessera ha un numero seriale univoco ed è collegata a un database centrale accessibile in tempo reale da funzionari dell’immigrazione e forze dell’ordine. Fino ad ora, i comuni gestivano registri cartacei separati, rendendo più difficile verificare l’autenticità e favorendo il rischio di frodi documentali. Il sistema digitalizzato registrerà automaticamente emissioni, rinnovi, smarrimenti o furti e variazioni dello status legale, offrendo per la prima volta all’Ufficio Immigrazione una panoramica nazionale aggiornata. Per datori di lavoro e università che ospitano regolarmente cittadini di paesi terzi in attesa di visto di lungo soggiorno o permesso unico, l’aggiornamento garantisce un controllo più rapido e affidabile dei diritti di lavoro e residenza. I team HR dovranno aggiornare le procedure di onboarding: le fotocopie del vecchio modulo arancione non saranno più accettate una volta esaurite le scorte. Anche la polizia potrà scansionare la nuova tessera durante i controlli d’identità, riducendo il rischio di trattenere ingiustamente richiedenti legittimi a causa di dubbi sulla documentazione. Il Ministro dell’Interno Bernard Quintin ha definito il cambiamento “un salto in avanti sia in termini di sicurezza che di efficienza”. La Ministra per l’Asilo e la Migrazione Anneleen Van Bossuyt ha aggiunto che la centralizzazione snellirà le procedure per le amministrazioni locali. Il rilascio parte immediatamente per i nuovi richiedenti; i titolari attuali passeranno alla nuova tessera al momento del rinnovo. Pur mirando a contrastare le frodi, la riforma rappresenta anche un passo verso la digitalizzazione dei processi migratori in Belgio, dopo il lancio previsto per maggio 2026 del portale online ‘Working in Belgium’ per il permesso unico.
Fonte: The Brussels Times