
La sicurezza alle frontiere sull’unico confine terrestre del Regno Unito è stata rafforzata visibilmente la scorsa settimana, con un’operazione coordinata tra Border Force, National Crime Agency (NCA) e la Polizia del Nord Irlanda, mirata a contrastare la criminalità organizzata legata all’immigrazione nell’Area di Viaggio Comune. Tra martedì 22 e giovedì 24 settembre, gli agenti hanno fermato veicoli in porti, aeroporti, snodi ferroviari e sulle principali arterie che collegano il Nord Irlanda alla Repubblica d’Irlanda. Il Home Office ha confermato il 29 settembre l’arresto di 48 sospetti per reati che vanno dalla facilitazione e frode documentale al riciclaggio di denaro.
Nonostante il viaggio senza passaporto per cittadini britannici e irlandesi continui nell’ambito dell’Area di Viaggio Comune, le informazioni raccolte indicano che le reti di trafficanti di persone sfruttano sempre più il confine terrestre per far entrare cittadini non UE in Gran Bretagna. Gli agenti hanno sequestrato carte d’identità UE contraffatte, 120.000 euro in contanti e quattro veicoli dotati di pannelli nascosti. La NCA ha riferito che diversi arrestati sono collegati a una rete albanese che offre pacchetti “strada per Londra” fino a 10.000 sterline per migrante.
Per le aziende che operano catene di approvvigionamento transfrontaliere, gli arresti rappresentano un avvertimento: autisti e partner logistici potrebbero ora affrontare controlli più frequenti e possibili ritardi lungo il corridoio A1/A3 e nei porti di Belfast e Larne. Il Home Office ha inoltre avvertito le imprese di trasporto che il trasporto consapevole di ingressi clandestini può comportare sanzioni civili fino a 10.000 sterline per migrante, nell’ambito del Civil Penalty Scheme; le linee guida saranno diffuse questa settimana agli enti di categoria.
Sul piano politico, l’operazione è la prima grande azione sotto la supervisione della nuova Ministra per la Sicurezza delle Frontiere e l’Asilo, Anna Turley. Essa rafforza il messaggio governativo che un’applicazione più rigorosa accompagnerà l’espansione, prevista per il prossimo mese, delle Autorizzazioni Elettroniche di Viaggio (ETA) ai cittadini UE.
Le associazioni per i diritti umani hanno chiesto procedure trasparenti dopo gli arresti e accesso a consulenza legale per i detenuti; il Home Office assicura che tutti gli arresti sono stati effettuati “in conformità con i protocolli di tutela”.
Con l’avvicinarsi della stagione delle conferenze autunnali, i responsabili della mobilità dovrebbero informare i viaggiatori in transito via Dublino o Belfast che sono più probabili controlli secondari sull’immigrazione e ispezioni dei bagagli. I team di trasferimento aziendale che spostano personale tra Gran Bretagna e l’isola d’Irlanda dovrebbero inoltre rivedere la documentazione sul diritto al lavoro, dato che le carte d’identità contraffatte sono state tra i principali oggetti sequestrati.
Nonostante il viaggio senza passaporto per cittadini britannici e irlandesi continui nell’ambito dell’Area di Viaggio Comune, le informazioni raccolte indicano che le reti di trafficanti di persone sfruttano sempre più il confine terrestre per far entrare cittadini non UE in Gran Bretagna. Gli agenti hanno sequestrato carte d’identità UE contraffatte, 120.000 euro in contanti e quattro veicoli dotati di pannelli nascosti. La NCA ha riferito che diversi arrestati sono collegati a una rete albanese che offre pacchetti “strada per Londra” fino a 10.000 sterline per migrante.
Per le aziende che operano catene di approvvigionamento transfrontaliere, gli arresti rappresentano un avvertimento: autisti e partner logistici potrebbero ora affrontare controlli più frequenti e possibili ritardi lungo il corridoio A1/A3 e nei porti di Belfast e Larne. Il Home Office ha inoltre avvertito le imprese di trasporto che il trasporto consapevole di ingressi clandestini può comportare sanzioni civili fino a 10.000 sterline per migrante, nell’ambito del Civil Penalty Scheme; le linee guida saranno diffuse questa settimana agli enti di categoria.
Sul piano politico, l’operazione è la prima grande azione sotto la supervisione della nuova Ministra per la Sicurezza delle Frontiere e l’Asilo, Anna Turley. Essa rafforza il messaggio governativo che un’applicazione più rigorosa accompagnerà l’espansione, prevista per il prossimo mese, delle Autorizzazioni Elettroniche di Viaggio (ETA) ai cittadini UE.
Le associazioni per i diritti umani hanno chiesto procedure trasparenti dopo gli arresti e accesso a consulenza legale per i detenuti; il Home Office assicura che tutti gli arresti sono stati effettuati “in conformità con i protocolli di tutela”.
Con l’avvicinarsi della stagione delle conferenze autunnali, i responsabili della mobilità dovrebbero informare i viaggiatori in transito via Dublino o Belfast che sono più probabili controlli secondari sull’immigrazione e ispezioni dei bagagli. I team di trasferimento aziendale che spostano personale tra Gran Bretagna e l’isola d’Irlanda dovrebbero inoltre rivedere la documentazione sul diritto al lavoro, dato che le carte d’identità contraffatte sono state tra i principali oggetti sequestrati.
Fonte: UK Home Office
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