
I governi di Brasile e Giappone hanno confermato un’estensione triennale dell’accordo reciproco di esenzione dal visto per soggiorni brevi, permettendo ai cittadini brasiliani e giapponesi di continuare a entrare nei rispettivi territori per viaggi turistici o d’affari fino a 90 giorni senza visto, fino al 29 settembre 2029. La misura è stata formalizzata tramite uno scambio di note diplomatiche pubblicate il 1° ottobre 2026, appena un giorno dopo la scadenza del periodo originale di esenzione 2023-2026.
Secondo la nota brasiliana, la decisione mira a “facilitare i viaggi e approfondire i legami culturali e commerciali” tra le due economie del G20. In pratica, i viaggiatori idonei possono continuare a utilizzare passaporti ordinari e devono solo dimostrare di avere un biglietto di ritorno e fondi sufficienti; non è richiesta un’autorizzazione elettronica di viaggio né un appuntamento consolare. I viaggiatori d’affari beneficiano di una più rapida mobilità verso cantieri o incontri con clienti nel paese partner, mentre le multinazionali con operazioni in Brasile e Giappone evitano diverse centinaia di dollari per ogni assegnato in costi di visto e spedizione.
Tuttavia, i team di mobilità globale devono considerare alcune limitazioni importanti. L’esenzione non copre attività retribuite come lavoro locale, intrattenimento o sport professionistici. Chi intende lavorare in uno dei due paesi deve comunque ottenere il permesso di lavoro appropriato prima dell’ingresso. Le autorità giapponesi hanno inoltre annunciato lo sviluppo di un sistema di autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) per i cittadini esenti da visto; i dettagli sull’implementazione sono attesi nel 2027 e potrebbero introdurre un semplice passaggio preliminare prima della partenza.
L’estensione mantiene uno degli accordi bilaterali più liberali del Brasile, in un momento in cui Brasilia sta reintroducendo l’obbligo di visto per i visitatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Australia. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le matrici di idoneità dei viaggiatori e continuare a monitorare l’arrivo dell’ETA, oltre a eventuali clausole di sospensione improvvisa: entrambi i governi si riservano il diritto di reintrodurre controlli sui visti per motivi di ordine pubblico, salute o sicurezza.
Secondo la nota brasiliana, la decisione mira a “facilitare i viaggi e approfondire i legami culturali e commerciali” tra le due economie del G20. In pratica, i viaggiatori idonei possono continuare a utilizzare passaporti ordinari e devono solo dimostrare di avere un biglietto di ritorno e fondi sufficienti; non è richiesta un’autorizzazione elettronica di viaggio né un appuntamento consolare. I viaggiatori d’affari beneficiano di una più rapida mobilità verso cantieri o incontri con clienti nel paese partner, mentre le multinazionali con operazioni in Brasile e Giappone evitano diverse centinaia di dollari per ogni assegnato in costi di visto e spedizione.
Tuttavia, i team di mobilità globale devono considerare alcune limitazioni importanti. L’esenzione non copre attività retribuite come lavoro locale, intrattenimento o sport professionistici. Chi intende lavorare in uno dei due paesi deve comunque ottenere il permesso di lavoro appropriato prima dell’ingresso. Le autorità giapponesi hanno inoltre annunciato lo sviluppo di un sistema di autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) per i cittadini esenti da visto; i dettagli sull’implementazione sono attesi nel 2027 e potrebbero introdurre un semplice passaggio preliminare prima della partenza.
L’estensione mantiene uno degli accordi bilaterali più liberali del Brasile, in un momento in cui Brasilia sta reintroducendo l’obbligo di visto per i visitatori provenienti da Stati Uniti, Canada e Australia. I responsabili della mobilità dovrebbero aggiornare le matrici di idoneità dei viaggiatori e continuare a monitorare l’arrivo dell’ETA, oltre a eventuali clausole di sospensione improvvisa: entrambi i governi si riservano il diritto di reintrodurre controlli sui visti per motivi di ordine pubblico, salute o sicurezza.
Fonte: Portal Mie
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