
I brasiliani che richiedono un visto non immigrante per gli Stati Uniti si sono svegliati il 30 settembre con un nuovo avviso nel portale ufficiale di prenotazione: ogni richiedente (o gruppo di richiedenti) può cancellare o riprogrammare un colloquio solo tre volte. Dopo la terza modifica, la prenotazione viene bloccata definitivamente e la tassa consolare—attualmente di 185 dollari USA—non può essere riutilizzata.
La novità, apparsa per la prima volta il 29 settembre, è stata segnalata dalla società di servizi visti Viaggi Vistos e successivamente confermata da screenshot ufficiali di travel-state.gov. La regola vale per tutti i consolati brasiliani—San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Recife e Porto Alegre—e si applica a qualsiasi modifica della data o dell’orario dell’appuntamento presso la Sezione Consolare o il CASV per la raccolta biometrica.
I richiedenti devono spuntare una casella “Ho capito” prima di procedere, e il sistema mostra quante modifiche restano disponibili. Di fatto, questa norma costringe viaggiatori e responsabili della mobilità aziendale a considerare ogni riprogrammazione come una risorsa preziosa.
Il primo appuntamento disponibile per un visto turistico a San Paolo il 29 settembre era il 30 marzo 2027—182 giorni dopo—quindi molti richiedenti cercano regolarmente date più vicine. Ora, ogni tentativo di ricerca costa una delle tre possibilità.
I facilitatori per i visti consigliano alle aziende di coordinare con attenzione i viaggi di gruppo ed evitare cancellazioni solo per consultare altri calendari. Dal punto di vista della mobilità aziendale, questo limite può tradursi in costi concreti: se un dipendente chiave perde un colloquio dopo aver esaurito le tre modifiche, l’azienda dovrà pagare una nuova tassa MRV e rifare la procedura DS-160, con ritardi di settimane nelle assegnazioni.
Grandi esportatori brasiliani con frequenti esigenze di viaggio negli USA (agroindustria, servizi petroliferi, integratori tecnologici) dovranno adottare flussi di approvazione interni più rigorosi.
Il Dipartimento di Stato non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale, ma limiti simili sono già in vigore in altri mercati ad alto volume come India e Messico. La misura sembra mirata a scoraggiare prenotazioni speculative che congestionano il sistema.
Fino a quando gli arretrati degli appuntamenti non si ridurranno, i viaggiatori brasiliani dovranno considerare la regola delle tre modifiche come definitiva e pianificare tempi e costi di conseguenza.
La novità, apparsa per la prima volta il 29 settembre, è stata segnalata dalla società di servizi visti Viaggi Vistos e successivamente confermata da screenshot ufficiali di travel-state.gov. La regola vale per tutti i consolati brasiliani—San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, Recife e Porto Alegre—e si applica a qualsiasi modifica della data o dell’orario dell’appuntamento presso la Sezione Consolare o il CASV per la raccolta biometrica.
I richiedenti devono spuntare una casella “Ho capito” prima di procedere, e il sistema mostra quante modifiche restano disponibili. Di fatto, questa norma costringe viaggiatori e responsabili della mobilità aziendale a considerare ogni riprogrammazione come una risorsa preziosa.
Il primo appuntamento disponibile per un visto turistico a San Paolo il 29 settembre era il 30 marzo 2027—182 giorni dopo—quindi molti richiedenti cercano regolarmente date più vicine. Ora, ogni tentativo di ricerca costa una delle tre possibilità.
I facilitatori per i visti consigliano alle aziende di coordinare con attenzione i viaggi di gruppo ed evitare cancellazioni solo per consultare altri calendari. Dal punto di vista della mobilità aziendale, questo limite può tradursi in costi concreti: se un dipendente chiave perde un colloquio dopo aver esaurito le tre modifiche, l’azienda dovrà pagare una nuova tassa MRV e rifare la procedura DS-160, con ritardi di settimane nelle assegnazioni.
Grandi esportatori brasiliani con frequenti esigenze di viaggio negli USA (agroindustria, servizi petroliferi, integratori tecnologici) dovranno adottare flussi di approvazione interni più rigorosi.
Il Dipartimento di Stato non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale, ma limiti simili sono già in vigore in altri mercati ad alto volume come India e Messico. La misura sembra mirata a scoraggiare prenotazioni speculative che congestionano il sistema.
Fino a quando gli arretrati degli appuntamenti non si ridurranno, i viaggiatori brasiliani dovranno considerare la regola delle tre modifiche come definitiva e pianificare tempi e costi di conseguenza.
Fonte: Fato Novo
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