
Dopo dieci anni di negoziati e un anno di ratifica interna, l'accordo di libero scambio tra Mercosur e l'Associazione Europea di Libero Scambio (EFTA) è entrato in vigore per Brasile e Islanda il 1° ottobre. Il patto riguarda la riduzione tariffaria, i servizi e, elemento cruciale per i responsabili della mobilità, un capitolo dedicato all’ingresso temporaneo dei professionisti d’affari.
Chi ne beneficia – Secondo l’accordo, dirigenti, trasferiti intra-aziendali, venditori di servizi e professionisti a breve termine provenienti da Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein potranno ottenere visti semplificati validi per soggiorni fino a 180 giorni in un periodo di 12 mesi. Il Brasile si impegna a rilasciare questi visti entro 10 giorni lavorativi, a rinunciare ai test sul mercato del lavoro per incarichi inferiori a 90 giorni e a consentire ingressi multipli. La facilitazione è reciproca per i brasiliani che viaggiano negli Stati EFTA.
Contesto e dati – Il commercio tra Brasile ed EFTA ha superato i 7 miliardi di dollari nel 2025, ma le camere di commercio svizzere e norvegesi hanno a lungo lamentato tempi di elaborazione dei permessi di lavoro in Brasile superiori a tre mesi. Il nuovo allegato sulla mobilità stabilisce standard di servizio, introduce un sistema elettronico per il caricamento dei documenti e prevede la supervisione di un comitato congiunto, offrendo alle multinazionali un meccanismo per segnalare ritardi sistemici.
Impatto sulle relocalizzazioni aziendali – I produttori di dispositivi medici a San Paolo, le aziende minerarie in Minas Gerais e i centri di outsourcing IT a Recife si affidano già molto alle competenze svizzere e norvegesi. I dipartimenti HR potranno ora ruotare ingegneri e revisori con meno ostacoli amministrativi, mentre le start-up brasiliane nel settore agritech, interessate ai poli di investimento di Zurigo e Reykjavík, avranno accesso più rapido per presentazioni e programmi di incubazione.
Prossimi passi – I Ministeri degli Esteri e del Lavoro pubblicheranno entro 30 giorni ordinanze attuative che dettaglieranno il flusso di domanda online e i documenti di supporto accettati. Le aziende che pianificano trasferimenti nel quarto trimestre o nel primo trimestre dell’anno prossimo dovrebbero iniziare a preparare lettere di incarico e prove di remunerazione in vista del processo semplificato. Gli osservatori sottolineano che le disposizioni sulla mobilità potrebbero fungere da modello per l’accordo Mercosur-UE, da tempo bloccato, che contiene capitoli simili ancora in fase di negoziazione.
Chi ne beneficia – Secondo l’accordo, dirigenti, trasferiti intra-aziendali, venditori di servizi e professionisti a breve termine provenienti da Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein potranno ottenere visti semplificati validi per soggiorni fino a 180 giorni in un periodo di 12 mesi. Il Brasile si impegna a rilasciare questi visti entro 10 giorni lavorativi, a rinunciare ai test sul mercato del lavoro per incarichi inferiori a 90 giorni e a consentire ingressi multipli. La facilitazione è reciproca per i brasiliani che viaggiano negli Stati EFTA.
Contesto e dati – Il commercio tra Brasile ed EFTA ha superato i 7 miliardi di dollari nel 2025, ma le camere di commercio svizzere e norvegesi hanno a lungo lamentato tempi di elaborazione dei permessi di lavoro in Brasile superiori a tre mesi. Il nuovo allegato sulla mobilità stabilisce standard di servizio, introduce un sistema elettronico per il caricamento dei documenti e prevede la supervisione di un comitato congiunto, offrendo alle multinazionali un meccanismo per segnalare ritardi sistemici.
Impatto sulle relocalizzazioni aziendali – I produttori di dispositivi medici a San Paolo, le aziende minerarie in Minas Gerais e i centri di outsourcing IT a Recife si affidano già molto alle competenze svizzere e norvegesi. I dipartimenti HR potranno ora ruotare ingegneri e revisori con meno ostacoli amministrativi, mentre le start-up brasiliane nel settore agritech, interessate ai poli di investimento di Zurigo e Reykjavík, avranno accesso più rapido per presentazioni e programmi di incubazione.
Prossimi passi – I Ministeri degli Esteri e del Lavoro pubblicheranno entro 30 giorni ordinanze attuative che dettaglieranno il flusso di domanda online e i documenti di supporto accettati. Le aziende che pianificano trasferimenti nel quarto trimestre o nel primo trimestre dell’anno prossimo dovrebbero iniziare a preparare lettere di incarico e prove di remunerazione in vista del processo semplificato. Gli osservatori sottolineano che le disposizioni sulla mobilità potrebbero fungere da modello per l’accordo Mercosur-UE, da tempo bloccato, che contiene capitoli simili ancora in fase di negoziazione.
Fonte: iG Último Segundo