
La Commissione Europea ha pubblicato la Decisione di esecuzione (UE) 2026/1970, in vigore dal 28 settembre, che definisce le procedure dettagliate per l’accesso, la modifica e la cancellazione dei dati personali nel Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS). Sebbene l’entrata in funzione di ETIAS sia stata posticipata al 2027, questa nuova decisione completa il quadro normativo e fornisce agli Stati membri, a eu-LISA e alle compagnie aeree istruzioni pratiche per gestire il pass di viaggio da 20 euro.
Per i titolari di passaporto brasiliano, la misura conferma che i dati raccolti durante la richiesta ETIAS possono essere conservati fino a cinque anni dopo la scadenza dell’autorizzazione, ma possono essere cancellati prima su richiesta del viaggiatore, a condizione che non vi siano allerte in corso. La decisione chiarisce anche il processo di ricorso: i passeggeri a cui viene negata l’autorizzazione devono ricevere entro 96 ore le motivazioni dal punto di contatto nazionale e possono richiedere una revisione umana prima di rivolgersi ai tribunali locali.
Le compagnie aeree che operano voli dal Brasile verso l’Europa — LATAM, Azul e il nuovo servizio Rio-Lisbona di Gol — dovranno collegarsi all’EU Carrier Gateway e verificare i numeri ETIAS prima dell’imbarco, una volta che il sistema sarà attivo. Il mancato rispetto comporterà multe fino a 5.000 euro per passeggero e la possibile sospensione delle licenze di assistenza a terra negli aeroporti UE. Per questo motivo, le compagnie consigliano ai clienti corporate di integrare i controlli ETIAS nei flussi di approvazione dei viaggi durante la pianificazione del budget 2027.
Nel frattempo, il Ministero degli Esteri brasiliano ha dichiarato di non avere intenzione di imporre tariffe reciproche ai cittadini UE, sottolineando che ETIAS “non è un visto, ma un’autorizzazione di sicurezza”. Tuttavia, le autorità hanno riconosciuto che i tempi di elaborazione potrebbero influire sulle partenze in alta stagione e hanno suggerito ai viaggiatori di presentare la domanda con almeno 96 ore di anticipo una volta aperto il portale. Le società di gestione viaggi raccomandano di aggiornare i manuali per i dipendenti e gli strumenti di prenotazione per segnalare automaticamente il nuovo requisito per le destinazioni Schengen.
Per i titolari di passaporto brasiliano, la misura conferma che i dati raccolti durante la richiesta ETIAS possono essere conservati fino a cinque anni dopo la scadenza dell’autorizzazione, ma possono essere cancellati prima su richiesta del viaggiatore, a condizione che non vi siano allerte in corso. La decisione chiarisce anche il processo di ricorso: i passeggeri a cui viene negata l’autorizzazione devono ricevere entro 96 ore le motivazioni dal punto di contatto nazionale e possono richiedere una revisione umana prima di rivolgersi ai tribunali locali.
Le compagnie aeree che operano voli dal Brasile verso l’Europa — LATAM, Azul e il nuovo servizio Rio-Lisbona di Gol — dovranno collegarsi all’EU Carrier Gateway e verificare i numeri ETIAS prima dell’imbarco, una volta che il sistema sarà attivo. Il mancato rispetto comporterà multe fino a 5.000 euro per passeggero e la possibile sospensione delle licenze di assistenza a terra negli aeroporti UE. Per questo motivo, le compagnie consigliano ai clienti corporate di integrare i controlli ETIAS nei flussi di approvazione dei viaggi durante la pianificazione del budget 2027.
Nel frattempo, il Ministero degli Esteri brasiliano ha dichiarato di non avere intenzione di imporre tariffe reciproche ai cittadini UE, sottolineando che ETIAS “non è un visto, ma un’autorizzazione di sicurezza”. Tuttavia, le autorità hanno riconosciuto che i tempi di elaborazione potrebbero influire sulle partenze in alta stagione e hanno suggerito ai viaggiatori di presentare la domanda con almeno 96 ore di anticipo una volta aperto il portale. Le società di gestione viaggi raccomandano di aggiornare i manuali per i dipendenti e gli strumenti di prenotazione per segnalare automaticamente il nuovo requisito per le destinazioni Schengen.