
Le autorità turistiche giapponesi puntano a numeri record a livello globale, ma l’aumento è particolarmente evidente nel redditizio settore brasiliano dei viaggi incentive. Secondo Quickly Travel—partner brasiliano del Japan Travel Bureau—la domanda di programmi corporate incentive per il Giappone è cresciuta del 75% rispetto al 2025, spinta dalla decisione di Tokyo di estendere la sospensione reciproca del visto di 90 giorni per i titolari di passaporto ordinario fino al 29 settembre 2029.
Storicamente, i lunghi viaggi e gli itinerari serrati rendevano l’Asia difficile da proporre ai planner MICE: un viaggio di 24 ore riduceva i programmi da tre a cinque notti. La sospensione del visto elimina un ostacolo importante—la burocrazia—consentendo ai travel manager di proporre programmi più ricchi e lunghi senza l’incertezza dei tempi consolari. Nel 2025 Quickly Travel ha organizzato il viaggio di 42 dirigenti Nissin e 400 concessionari Toyota & TASA; per il 2027 ha già confermato un incentivo da 120 persone per il gruppo educativo Cogna e sta gareggiando per altri due progetti multimilionari in real brasiliani.
L’impatto pratico va oltre le luci al neon di Tokyo. L’ingresso senza visto permette agli organizzatori di suddividere i gruppi tra la scena gastronomica di Osaka, il patrimonio culturale di Kyoto e le piste da sci di Hokkaido senza dover tornare al consolato. I team di procurement evitano anche costi di corriere, rilasci dell’ultimo minuto e il rischio di rifiuto che potrebbe compromettere il ROI di un’intera campagna.
Per gli esportatori brasiliani e le aziende tech che puntano al mercato giapponese, la politica rappresenta anche una mossa di soft power: i dirigenti possono combinare incentivi con visite agli stabilimenti o fiere come CEATEC senza vincoli di visto. Al contrario, i fornitori giapponesi interessati al Brasile possono entrare con la stessa sospensione—utile con San Paolo che ospiterà il WTTC Global Summit 2027.
Gli esperti di rischio viaggio segnalano ancora barriere linguistiche e jet lag, ma il business sta cambiando. Come sottolinea Paula Tanaka, responsabile vendite MICE di Quickly Travel, “Quando sparisce la burocrazia, la conversazione passa da ‘è troppo lontano’ a ‘che esperienza straordinaria possiamo creare?’”
Preparatevi a scambiare più caipirinhas con saké nel calendario degli incentivi aziendali.
Storicamente, i lunghi viaggi e gli itinerari serrati rendevano l’Asia difficile da proporre ai planner MICE: un viaggio di 24 ore riduceva i programmi da tre a cinque notti. La sospensione del visto elimina un ostacolo importante—la burocrazia—consentendo ai travel manager di proporre programmi più ricchi e lunghi senza l’incertezza dei tempi consolari. Nel 2025 Quickly Travel ha organizzato il viaggio di 42 dirigenti Nissin e 400 concessionari Toyota & TASA; per il 2027 ha già confermato un incentivo da 120 persone per il gruppo educativo Cogna e sta gareggiando per altri due progetti multimilionari in real brasiliani.
L’impatto pratico va oltre le luci al neon di Tokyo. L’ingresso senza visto permette agli organizzatori di suddividere i gruppi tra la scena gastronomica di Osaka, il patrimonio culturale di Kyoto e le piste da sci di Hokkaido senza dover tornare al consolato. I team di procurement evitano anche costi di corriere, rilasci dell’ultimo minuto e il rischio di rifiuto che potrebbe compromettere il ROI di un’intera campagna.
Per gli esportatori brasiliani e le aziende tech che puntano al mercato giapponese, la politica rappresenta anche una mossa di soft power: i dirigenti possono combinare incentivi con visite agli stabilimenti o fiere come CEATEC senza vincoli di visto. Al contrario, i fornitori giapponesi interessati al Brasile possono entrare con la stessa sospensione—utile con San Paolo che ospiterà il WTTC Global Summit 2027.
Gli esperti di rischio viaggio segnalano ancora barriere linguistiche e jet lag, ma il business sta cambiando. Come sottolinea Paula Tanaka, responsabile vendite MICE di Quickly Travel, “Quando sparisce la burocrazia, la conversazione passa da ‘è troppo lontano’ a ‘che esperienza straordinaria possiamo creare?’”
Preparatevi a scambiare più caipirinhas con saké nel calendario degli incentivi aziendali.
Fonte: Brasilturis
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