
Il Ministro della Giustizia Jim O’Callaghan ha anticipato che potrebbe essere offerto un “programma più favorevole” ai migranti che si trovano a pochi mesi dal raggiungimento della cittadinanza irlandese, in vista delle riforme radicali che entreranno in vigore entro la fine dell’anno. La riforma prevista aumenterà il periodo di residenza richiesto da cinque a otto anni, introdurrà test di civica e lingua e stabilirà una soglia minima di reddito.
Parlando oggi a Dublino, il Ministro ha riconosciuto le preoccupazioni riguardo al fatto che i residenti di lungo periodo potrebbero vedere allungato il percorso verso la naturalizzazione fino a tre anni. “Stiamo valutando se inserire una protezione transitoria nella legislazione per chi è già vicino all’idoneità,” ha dichiarato ai giornalisti, sottolineando che i dettagli finali saranno discussi in Parlamento.
I consulenti per l’immigrazione aziendale sottolineano che questa misura è cruciale per i lavoratori internazionali arrivati in Irlanda con permessi Critical Skills nel 2021, con l’aspettativa di ottenere la cittadinanza nel 2026. Un ritardo in questa tempistica comprometterebbe l’attrattiva dell’Irlanda come hub europeo che offre residenza rapida, sicura e vantaggi di viaggio. Alcune aziende stanno già ricevendo richieste preoccupate da dirigenti senior i cui piani familiari dipendono dalla cittadinanza.
Se verrà approvata una deroga, i team HR dovranno preparare una campagna informativa per spiegare le finestre di qualificazione, la documentazione richiesta e le probabili scadenze. I programmi di mobilità dovranno inoltre rivedere incentivi a lungo termine e pacchetti di localizzazione, assicurandosi che restino attrattivi anche con un orizzonte di otto anni.
Per ora, i funzionari del ministero avvertono che nulla è definitivo finché il disegno di legge non sarà approvato da entrambe le camere – previsto per dicembre – ma le dichiarazioni odierne indicano che il Governo è consapevole del rischio economico legato a un cambiamento troppo brusco.
Parlando oggi a Dublino, il Ministro ha riconosciuto le preoccupazioni riguardo al fatto che i residenti di lungo periodo potrebbero vedere allungato il percorso verso la naturalizzazione fino a tre anni. “Stiamo valutando se inserire una protezione transitoria nella legislazione per chi è già vicino all’idoneità,” ha dichiarato ai giornalisti, sottolineando che i dettagli finali saranno discussi in Parlamento.
I consulenti per l’immigrazione aziendale sottolineano che questa misura è cruciale per i lavoratori internazionali arrivati in Irlanda con permessi Critical Skills nel 2021, con l’aspettativa di ottenere la cittadinanza nel 2026. Un ritardo in questa tempistica comprometterebbe l’attrattiva dell’Irlanda come hub europeo che offre residenza rapida, sicura e vantaggi di viaggio. Alcune aziende stanno già ricevendo richieste preoccupate da dirigenti senior i cui piani familiari dipendono dalla cittadinanza.
Se verrà approvata una deroga, i team HR dovranno preparare una campagna informativa per spiegare le finestre di qualificazione, la documentazione richiesta e le probabili scadenze. I programmi di mobilità dovranno inoltre rivedere incentivi a lungo termine e pacchetti di localizzazione, assicurandosi che restino attrattivi anche con un orizzonte di otto anni.
Per ora, i funzionari del ministero avvertono che nulla è definitivo finché il disegno di legge non sarà approvato da entrambe le camere – previsto per dicembre – ma le dichiarazioni odierne indicano che il Governo è consapevole del rischio economico legato a un cambiamento troppo brusco.
Fonte: Irish Examiner
Come VisaHQ può aiutarti
VisaHQ semplifica il processo di richiesta del visto per privati e aziende. Controlla i requisiti di viaggio attuali, prepara i documenti richiesti e gestisci la tua domanda online attraverso il portale VisaHQ Irlanda.Di più da Irlanda
Visualizza tutto
Il ritardo nelle autorizzazioni di lavoro in Irlanda raggiunge le sei settimane, rallentando le assunzioni dall'estero
Ryanair si impegna a contrastare il tentativo dei concorrenti davanti all'Alta Corte irlandese di bloccare la sua flotta